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Spagna-Argentina 1-0: cronaca azioni salienti 19 luglio 2026

Pallone Trionda Mondiali Calcio Fifa “Usa-Canada-Messico 2026″ (Foto: credits Fabrizio Failla)

L’Argentina del commissario tecnico Lionel Scaloni in campo per centrare il 4° titolo mondiale della sua storia. La Spagna del seleccionador Luis de la Fuente per bissare il trionfo di 16 anni fa in Sud Africa. Albiceleste per la 7^ volta all’ultimo atto di un Mondiale, Furie Rosse alla loro seconda finale. Al Met Life Stadium di New York-New Jersey, negli Stati Uniti, va in scena la sfida che assegna la Coppa del Mondo di calcio maschile per la 23^ volta. Nelle 22 precedenti edizioni si sono imposte, in ordine cronologico, Uruguay (località Montevideo, 1930), Italia (Roma, 1934; Parigi, 1938), Uruguay (Rio de Janeiro, 1950), Germania Ovest (Berna, 1954), Brasile (Stoccolma, 1958; Santiago, 1962), Inghilterra (Wembley, 1966), Brasile (Città del Messico, 1970), Germania Ovest (Monaco di Baviera, 1974), Argentina (Buenos Aires, 1978), Italia (Madrid, 1982), Argentina (Città del Messico, 1986), Germania (Roma, 1990), Brasile (Pasadena-California, 1994), Francia (Parigi, 1998), Brasile (Yokohama, 2002), Italia (Berlino, 2006), Spagna (Johannesburg, 2010), Germania (Rio de Janeiro, 2014), Francia (Mosca, 2018) e Argentina (Doha, 2022).

Il percorso verso la finale

La Spagna, inserita nel girone H, il 15 giugno pareggia per 0-0 all’esordio contro Capo Verde, il 21 giugno batte 4-0 l’Arabia Saudita e il 27 giugno sconfigge l’Uruguay per 1-0. Classificatasi al primo posto nel suo raggruppamento, la squadra iberica accede al tabellone a eliminazione diretta. Da questo momento in avanti, le Furie Rosse superano, nell’ordine, l’Austria (3-0 il 2 luglio nei sedicesimi di finale), il Portogallo (1-0 il 6 luglio negli Ottavi), il Belgio (2-1 il 10 luglio nei Quarti) e la Francia (2-0 il 14 luglio in semifinale).

L’Argentina, campione in carica e inserita nel girone J, il 17 giugno batte 3-0 all’esordio l’Algeria, il 22 giugno supera per 2-0 l’Austria e il 28 giugno sconfigge la Giordania per 3-1. Vincitrice del suo gruppo, la compagine sudamericana viene ammessa al tabellone a eliminazione diretta e supera, in sequenza, Capo Verde (3-2 il 4 luglio nei sedicesimi di finale), Egitto (3-2 il 7 luglio negli Ottavi),  Svizzera (3-1 il 12 luglio nei Quarti) e Inghilterra (2-1 il 15 luglio in semifinale).

Formazioni ufficiali

Spagna (4-3-2-1): Unai Simon; Pedro Porro, Aymeric Laporte, Pau Cubarsi, Marc Cucurella; Rodri, Fabian Ruiz, Alex Baena; Lamine Yamal, Dani Olmo; Oyarzabal.
In panchina: David Raya, Joan Garcia, Marc Pubill, Alex Grimaldo, Eric Garcia, Marcos Llorente, Mikel Merino, Gavi, Martin, Zubimendi, Pedri, Ferran Torres, Yeremy Pino, Nico Williams, Victor Munaz, Borja Iglesias.
Commissario tecnico: Luis de la Fuente.

Argentina (4-4-2): Emiliano Martinez; Cristiano Romero, Gonzalo Montiel, Lisandro Martinez, Nicolas Tagliafico; Rodrigo De Paul, Nico Gonzalez, Alexis Mac Allister, Enzo Fernandez; Julian Alvarez, Lionel Messi.
In panchina: Juan Musso, Geronimo Rulli, Marcos Senesi, Nicolas Otamendi, Facundo Medina, Nahuel Molina, Leandro Paredes, Valentin Barco, Giovani Lo Celso, Exequiel Palacios, Thiago Almada, Giuliano Simeone, Nico Paz, Josè Manuel Lopez, Lautaro Martinez.
Allenatore: Lionel Scaloni.

Arbitro Slavko Vincic.

Azioni salienti       

Primo tempo

Ore 21.06, inizia la finale del campionato del Mondo 2026. La Spagna attacca da sinistra verso destra rispetto alla visuale della tribuna stampa.

5° – Giocata palla a terra degli spagnoli e assist di Dani Olmo, sulla zona destra dell’area di rigore, per lo smarcato Yamal. Conclusione del talento del Barcellona, leggero tocco di Lisandro Martinez nel tentativo di recuperare, e definitiva respinta di Emiliano Martinez.

6° – Tentativo di contropiede fulmineo dell’Argentina. Da Julian Alvarez, lancio lungo verso Messi, ma il portiere Unai Simon esce con gran tempismo ai 35 metri e anticipa ‘la Pulce’.

17° – Sublime controllo di Yamal sulla fascia destra, avanzamento e cross in area, ma Emiliano Martinez esce dai pali con perfetta scelta di tempo e para.

32° – Alex Baena va via bene sulla sinistra e crossa in area, ma Montiel spazza via il pallone.

39° – Giro palla della Spagna sulla trequarti avversaria e tiro di Oyarzabal dai 25 metri: parata di Emiliano Martinez.

41° – Ammonito Lisandro Martinez per fallo tattico su Oyarzabal nella trequarti spagnola.

43 ° – Cucurella, servito da Fabian Ruiz, tenta un diagonale rasoterra dalla zona sinistra: palla a lato.

44° – Cambio forzato nell’Argentina. Esce l’infortunato Lisandro Martinez ed entra Otamendi, già campione ai Mondiali di Qatar 2022.

45° – Lancio lungo di Emiliano Martinez per Julian Alvarez, ma Unai Simon è attentissimo e spazza via la sfera, anticipando il possibile tocco della punta albiceleste.

45° – Assegnati 4 minuti di recupero.

49’ – L’arbitro Slavko Vincic fischia la fine del 1° tempo. Al Met Life Stadium di New York/New Jersey è 0-0 al termine del 1° tempo tra Spagna e Argentina. Prevalenza territoriale dei ragazzi di Luis de la Fuente, ma poche le occasioni prodotte. Molto compatta in difesa la squadra sudamericana, sia pur incapace di imbastire azioni d’attacco degne di nota.

Secondo tempo

Cambio tattico nell’Argentina. Al rientro dagli spogliatoi, Nico Gonzalez fa posto a Paredes nel centrocampo albiceleste.

Ore 22.23, riprende la finale del campionato del Mondo 2026. L’Argentina attacca da sinistra verso destra rispetto alla visuale della tribuna stampa.

1° – Alex Baena, approfittando un errore del neoentrato Paredes nella costruzione della manovra, controlla la sfera, avanza centralmente e piazza un tiro dai 20 metri: parata di Emiliano Martinez.

7° – Ammonito Paredes per fallo su Dani Olmo.

10° – Azione in verticale Oyarzabal-Fabia Ruiz, ma, sul tocco di ritorno dell’ex mediano del Napoli in area di rigore per la punta spagnola, Otamendi interviene per primo e sventa il pericolo sul fronte argentino.

11° – Lancio in profondità di Cubarsi per Dani Olmo, il quale va al cross dalla destra, ma Montiel, con un recupero tempestivo, anticipa all’ultimo istante l’accorrente Cucurella nei pressi del dischetto del rigore.

13° – Cambio nell’Argentina. Esce Montiel ed entra Nahuel Molina.

17° – Doppio cambio nella Spagna. Esce Oyarzabal ed entra Ferran Torres. Pedri rileva Fabian Ruiz.

19° – Insiste la Spagna. Assist di Pedri e tiro di Dani Olmo dai 20 metri: respinta un po’ goffa di Emiliano Martinez.

20° – Yamal crossa in maniera insidiosa da destra, ma nessun compagno riesce a impattare di testa.

21° – Guizzo di Yamal, che va via a 2 avversari sulla zona destra dell’area di rigore e crossa al centro per Ferran Torres. Colpo di testa della punta e parata a terra di Emiliano Martinez.

25° – Doppio cambio nell’Argentina.  Esce Romero ed entra Medina. Fuori Rodrigo De Paul, dentro Giuliano Simeone.

30° – Doppia sostituzione nella Spagna. Esce Dani Olmo ed entra Mikel Merino. Fuori Alex Baena, dentro Nico Williams.

32° – Doppia occasione da rete per la Spagna. Pedri e Cubarsi, nell’arco di pochi secondi, impegnano severamente Emiliano Martinez, ma il portiere argentino si oppone con gran riflesso a entrambe le conclusioni.

36° – Su cross da destra Laporte: parata in tuffo di Emiliano Martinez.

37° – Ammonito Enzo Fernandez per proteste.

42° – Lancio di Merino per Ferran Torres, che però liscia clamorosamente la palla all’interno dell’area di rigore argentina.

44° – Rodri ci prova dai 25 metri: palla alta.

45° – Assegnati 4 minuti di recupero.

47° – Ammonito Cristiano Romero.

48° – Nico Williams s’invola sulla zona destra e piazza un diagonale potente: respinta di Emiliano Martinez.

48° – Espulsione nell’Argentina per doppia ammonizione. Enzo Fernandez effettua un intervento scomposto su Cubarsi e becca il secondo cartellino giallo. Albiceleste in 10 uomini.

49° – Si gioca ancora.

54° – Yamal: punizione a giro di interno sinistro dai 20 metri. Emiliano Martinez si tuffa alla sua sinistra e respinge.

Ore 22.16, al Met Life finiscono i tempi regolamentari. Punteggio di 0-0. La Spagna pressa e costruisce tiri, ma l’Argentina si difende con un agonismo estremo che, però, le costa, per ora, l’espulsione di Enzo Fernandez. Emiliano Martinez, portiere dell’Albiceleste, fin qui il migliore in campo. Messi? Partita totalmente anonima. Un giocatore risucchiato in difesa dai ritmi di una Spagna che prova a imporre le sue geometrie.

Primo tempo supplementare

Ore 23.21, inizia il 1° extratime. La Spagna attacca da sinistra verso destra rispetto alla visuale della tribuna stampa.

3° – Lancio di Pedri per Nico Williams, il quale sfiora soltanto il pallone di testa nei pressi dell’area piccola ed Emiliano Martinez, tuffatosi alla sua destra, respinge ancora una volta la sfera.

6° – Annullato un gol a Nico Williams per fallo di Merino su Otamendi.

6° – Ammonito Alexis Mac Allister.

9° – Doppio cambio nella Spagna. Esce Laporte ed entra Eric Garcia. Fuori Rodri e dentro Zubimendi.

11° – Nico Williams crossa da sinistra per Merino, ma il giocatore dell’Arsenal non riesce a impattare bene di testa, in piena area di rigore, e la palla termina sul fondo.

12° – Cambio nell’Argentina. Esce Julian Alvarez ed entra Senesi.

15° – Ammonito Leo Messi.

15° – Assegnati 3 minuti di recupero.

Ore 23.39, finisce il 1° tempo supplementare. Non si schioda lo 0-0 tra Spagna e Argentina. Albiceleste, impossibilitata a difendersi col 4-4-2 di partenza a causa dell’inferiorità numerica, nel primo extratime si chiude con un 5-3-1.

2° tempo supplementare

Ore 23.42, riprende il match. Ultimi 15 minuti per evitare che la finale si decida ai rig

1° – GOOOL. Spagna in vantaggio. Su un difficile traversone proveniente da destra, Nico Williams batte sul tempo Molina e il suo colpo di testa è un assist perfetto per l’accorrente Ferran Torres, il quale, dal limite dell’area piccola, gonfia la rete con un tiro di prima intenzione.

8° – Annullato un gol a Ferran Torres per leggero fuorigioco di partenza della punta spagnola.

10° – Messi va via sulla destra e crossa in area, ma la difesa spagnola respinge.

11° – Nico Williams va via sulla sinistra, entra in area di rigore, ma, al momento del tiro, tocca malissimo col piede sinistro e permette il recupero degli avversari.

12° – Messi tenta un tiro potente dal limite dell’area di rigore, ma abbatte letteralmente Merino, colpendolo in pieno volto. Giocatore a terra per qualche minuto.

14° – Il gioco riprende e Merino si rialza.

15° – L’arbitro assegna 5 minuti di recupero.

17° – Corner di Messi da destra, difesa della Spagna poco reattiva nel rinvio e palla colpita di prima, dai 13 mt, da Giuliano Simeone, il cui tiro di collo destro termina alto.

20° – Ultima azione. Calcio di punizione battuto dalla mediana da Emiliano Martinez, ma la difesa spagnola intercetta il pallone e prova un contropiede. A quel punto, l’arbitro Vincic emette il triplice fischio. La Spagna batte l’Argentina per 1-0 e si laurea campione del Mondo per la seconda volta nella sua storia.

Alle ore 0.44 italiane di lunedì 20 luglio 2026, Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, e Gianni Infantino, presidente Fifa, consegnano la coppa del Mondo a capitan Rodri. Che la festa spagnola abbia ufficialmente inizio.

Report a cura di Luigi Gallucci

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