Diretta online Italia-Spagna,

1^ semifinale campionati Euro 2020 UEFA 

/Nella parte centrale di questa pagina tutti gli aggiornamenti in tempo reale sulla gara in programma venerdì 2 luglio 2021 alle h 21/

La finale possibile

Italia-Spagna 5-3 cronaca azioni 6 luglio 2021

Ancora una notte magica stasera per l’Italia agli Europei di calcio. In programma a Wembley, con inizio alle h 21, la 1^ semifinale, quella tra azzurri e spagnoli. Domani, invece, sfida tra Inghilterra e Danimarca. (Foto Euro 2020: credits Fabio Nicoli FIGC)

La rinascita della nostra Nazionale di calcio, avviata ‘a fari spenti’ dal commissario tecnico Roberto Mancini nel maggio 2018, stasera nel tempio di Wembley contro la Spagna trova la sua degna consacrazione nella semifinale dell’Europeo.  Reduce dal convincente successo nei Quarti contro il fortissimo Belgio (n° 1 del ranking Fifa, n° 2 della graduatoria Overall Uefa Nations League del 1 dicembre scorso e 3° all’ultimo Mondiale di calcio Russia 2018), il gruppo azzurro è ora nella migliore condizione mentale per poter affrontare un avversario classico, le Furie Rosse, vincitrici sì del trofeo in 3 edizioni su 15 dal 1960 a oggi, ma attualmente in una fase di transizione tecnica.
Tramontata la generazione dei campioni del Mondo 2010 e bis campioni d’Europa (2008-2012), quella che ci ha sconfitti ai Quarti di Euro Svizzera-Austria 2008 e nella finale di Euro Polonia-Ucraina 2012, l’Armada si ritrova in formazione titolare solo 2 reduci del vecchio ciclo: il mediano Sergio Busquets e l’esterno sinistro Jordi Alba. Tutto il resto è affidato a talenti emergenti che tendono a essere più bravi nella fase di possesso palla che in quella difensiva. Per battere gli spagnoli e arrivare a conquistare la 4^ finale in questa manifestazione dopo quelle datate 1968, 2000 e 2012, gli azzurri devono sfoderare le medesime armi che li hanno già portati a infilare 15 successi consecutivi tra fase di qualificazione (10 vittorie su 10 nel girone eliminatorio) e sessione finale (3 nel gruppo A e 2 nel tabellone a eliminazione diretta). E cioè intensità, coraggio, qualità e concretezza. Serve, quindi, che il gruppo sia molto compatto nelle distanze tra i reparti, cercando di mantenere un baricentro il più possibile alto, affinché la retroguardia avversaria, messa costantemente sotto pressione, non sia in grado di far ripartire facilmente la manovra per delle punte che, almeno fino ai Quarti vinti ‘solo’ ai rigori contro la Svizzera, non hanno certamente brillato nella cosiddetta ‘fase di sacrificio’. Gli iberici, nel corso delle ultime 5 partite, quelle della sessione finale di Euro 2020, hanno puntato molto, in ambito di ‘illuminazione del gioco’, sulle qualità tecniche di Jordi Alba, Busquets, Koke e Pedri, i quali sono riusciti a ‘imbucare’ palloni importanti per le punte Morata, Ferran Torres e Olmo (o il suo sostituto Sarabia). Ma per il commissario tecnico Luis Enrique, che ha fatto ruotare molto i suoi uomini, soprattutto in mediana e in avanti, sono arrivati spunti interessanti anche dai cosiddetti ‘non titolari’: in primis le punte Oyarzabal e Gerard Moreno. Inoltre, in una gara ‘secca’ come quella di stasera, che potrebbe essere decisa anche da episodi su calci piazzati, sono da tenere d’occhio le avanzate dei difensori Azpilicueta e Laporte.
Segnali di debolezza, invece, gli spagnoli li hanno mostrati nella linea di difesa a 4, soprattutto quando si è trattato di intervenire con tempismo e concretezza sia sui cross dalle fasce, sia sui passaggi filtranti rasoterra che nei raddoppi di marcatura rispetto ai tentativi di dribbling avversari. E, quindi, sul fronte azzurro il pressare alto, l’inserirsi negli spazi, il non avere paura di ‘saltare’ le Furie Rosse negli ‘uno contro uno’ e l’alternare i cross per Immobile con le penetrazioni palla a terra dei vari Jorginho, Verratti, Insigne, Chiesa e Barella potrebbero essere tutti fattori tecnico-tattici da tenere seriamente in considerazione al fine di scardinare la retroguardia della Spagna.
Infine, nell’ambito dell’analisi complessiva del pre partita, va tenuto in conto anche un fattore pro-Italia: e cioè quello atletico. In tale contesto, per quanto concerne i minuti giocati nella fase finale dell’Europeo, gli azzurri hanno il vantaggio di non esser dovuti ricorrere ai supplementari e ai rigori nei quarti di finale. E poi c’è anche un altro elemento: per motivi legati alla stesura del calendario di Euro 2020, la Spagna ha avuto 3 giorni in meno a disposizione per recuperare tra un momento di massimo sforzo e l’altro. Mentre l’Italia ha disputato 5 gare in 21 giorni, l’Armada ne ha ‘infilate’ 5 in ‘soli’ 18. Insomma, in una semifinale che, per le caratteristiche tecniche delle due contendenti, si annuncia particolarmente equilibrata, i dettagli potrebbero fare la differenza tra l’andare in finale e l’andare a casa. Luigi Gallucci

La strada verso la semifinale Euro 2020

I nostri portacolori, dopo essersi qualificati per la fase finale di Euro 2020 grazie al 1° posto nel girone J con 10 vittorie su 10 match disputati (contro Finlandia, Grecia, Bosnia, Armenia e Liechtenstein) e un trend di 37 gol fatti e 4 subiti, hanno continuato a vincere anche nelle prime 5 gare di questa fase finale: 5 successi, di cui 3 nell’ambito del gruppo A e 2 (cruciali) agli ottavi contro l’Austria e ai Quarti contro il Belgio. In totale, la ‘striscia’ del Mancio indica 15 successi su 15 e un dato statistico di +42 tra gol fatti (48) e subiti (6) in questo Europeo che, com’è noto, è stato organizzato dalla Uefa in modo volutamente itinerante al fine di celebrare i 60 anni dalla fondazione della Coppa Europa (alias trofeo Henry Delaunay).

La Spagna, inserita nel gruppo di qualificazione F insieme a Svezia, Norvegia, Romania, Isole Far Oer e Malta, ha superato la 1^ fase eliminatoria vincendo il raggruppamento con 26 punti (8 vittorie e 2 pareggi) e un dato di 31 reti segnate contro 5 subite.  Approdato, dunque, alla sessione finale di questo Euro 2020, il team di Luis Enrique ha pareggiato le prime 2 partite nel gruppo E, vincendo per 5-0 la 3^ (e ultima) contro la Slovacchia. Ammessa come 2^ del girone al tabellone a eliminazione diretta, ha sconfitto per 5-3 la Croazia agli Ottavi e ha battuto per 3-1 ai rigori la Svizzera, contro cui aveva chiuso i tempi supplementari sull’1-1. Nel complesso, il suo ‘score’ è di 11 vittorie (compreso il successo ai rigori contro gli elvetici) e 4 pareggi, con un dato statistico complessivo di +33 nella differenza reti (gol fatti 43, subiti 10, rigori esclusi).

Insomma, nei numeri di approccio alla gara sembra essere messa meglio l’Italia, ma tra qualche ora a Wembley tutto diventerà molto relativo…

Le due semifinaliste agli Europei: cifre e curiosità storiche

Piazzamenti dell’Italia: anno 2016, quarti di finale; 2012, finalista; 2008, quarti di finale; 2004, eliminata nella fase finale a gironi; 2000, finalista; 1996, eliminata nella fase finale a gironi; 1992, eliminata nel girone continentale di qualificazione; 1988, semifinale; 1984, eliminata nel girone continentale di qualificazione; 1980, quarto posto; 1976, eliminata nel girone continentale di qualificazione; 1972, quarti di finale; 1968, campione; 1964, eliminata agli ottavi di finale; 1960, assente.

Un record storico: battendo il Belgio per 2-1 nei quarti di finale di UEFA EURO 2020, l’Italia ha vinto la 15^ partita consecutiva nell’ambito di una specifica edizione dei Campionati Europei UEFA e ha centrato, in tal modo, un record assoluto nella competizione, in quanto il precedente primato era detenuto dalla Germania con 14 successi.

Piazzamenti della Spagna: anno 2016, eliminata agli ottavi di finale; 2012, campione; 2008, campione; 2004, eliminata nella fase finale a gironi; 2000, quarti di finale; 1996, quarti di finale; 1992, eliminata nel girone continentale di qualificazione; 1988, eliminata nella fase finale a gironi; 1984, finalista; 1980, eliminata nella fase finale a gironi; 1976, quarti di finale;  1972, eliminata nel girone continentale di qualificazione; 1968, quarti di finale; 1964, campione; 1960, quarti di finale.

Una curiosità: la Spagna ha vinto le quattro semifinali EURO giocate: 1964 (2-1 contro l’ Ungheria, dopo i tempi supplementari); 1984 (6-5 contro la Danimarca dopo i calci di rigore); 2008 (3-0 contro la Russia); 2012 (4-2 contro il Portogallo dopo i calci di rigore).

I primi 25 giorni di Euro 2020

Tutto sulle partite della fase a gironi e sul tabellone a eliminazione diretta > http://www.sportflash24.it/euro-2020-risultati-marcatori-e-classifiche-fase-finale-11-giugno-11-luglio-2021-239145

Gli schieramenti titolari utilizzati da Italia e Spagna

nei precedenti 5 incontri di Euro 2020

Fase a gironi gruppo A 1° turno – Roma, 11 giugno 2021, Italia-Turchia 3-0: Donnarumma, Florenzi (dal 1’ st Di Lorenzo), Bonucci, Chiellini, Spinazzola, Barella, Jorginho, Locatelli (dal 29’ st Cristante), Berardi (dal 40’ st Bernardeschi), Immobile (dal 36’ st Belotti), Insigne (dal 36’ st Chiesa).

Fase a gironi gruppo A 2° turno – Roma, 16 giugno 2021, Italia-Svizzera 3-0: Donnarumma, Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini (dal 24’ pt Acerbi), Spinazzola, Barella (dal 43’ st Cristante), Jorginho, Locatelli (dal 41’ st Pessina), Berardi (dal 25’ st Toloi), Immobile, Insigne (dal 24’ st Chiesa).

Fase a gironi gruppo A 3° turno – Roma, 20 giugno 2021, Italia-Galles 1-0: Donnarumma (dal 44′ st Sirigu); Toloi, Bonucci (dal 1′ st Acerbi), Bastoni, Emerson; Pessina (dal 42′ st Castrovilli), Jorginho (dal 30′ st Cristante), Verratti; Chiesa, Belotti, Bernardeschi (dal 30′ st Raspadori).

Ottavi di finale – Wembley, 26 giugno 2021, Italia-Austria 2-1: Donnarumma, Di Lorenzo, Bonucci, Acerbi, Spinazzola, Barella (dal 22′ st Pessina), Jorginho, Verratti (dal 22′ st Locatelli), Berardi (dal 39′ st Chiesa), Immobile (dal 39′ st Belotti), Insigne (dal 3′ min. 2° t. suppl. Cristante).

Quarti di finale – Monaco di Baviera, 2 luglio 2021: Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Spinazzola (dal 34’ st Emerson Palmieri); Barella, Jorginho, Verratti (dal 29’ st Cristante); Chiesa (dal 46’ st Toloi), Immobile (dal 29’ st Belotti), Insigne (dal 34’ st Berardi).

Fase a gironi gruppo E 1° turno – Siviglia, 14 giugno 2021, Spagna-Svezia 0-0: Unai Simon, Pau Torres, Marcos Llorente, Morata (dal 21’ st Sarabia), Koke (dal 42’ st Fabián Ruiz), Ferran Torres (dal 29’ st Oyarzabal), Rodri (dal 21’ st Thiago Alcántara), Jordi Alba, Olmo (dal 29’ st Gerard Moreno), Laporte, Pedri.

Fase a gironi gruppo E 2° turno – Siviglia, 19 giugno 2021, Spagna-Polonia 1-1: Unai Simon, Pau Torres, Marcos Llorente, Morata (dal 42’ st Oyarzabal), Koke (dal 23’ st Sarabia), Gerard Moreno (dal 23’ st Fabián Ruiz), Rodri, Jordi Alba, Olmo (dal 16’ st Ferran Torres), Laporte, Pedri.

Fase a gironi gruppo E 3° turno – Siviglia, 23 giugno 2021, Spagna-Slovacchia 5-0: Unai Simon, Azpilicueta (dal 32’ st Oyarzabal), Sergio Busquets (dal 26’ st Thiago Alcantara), Morata (dal 21’ st Ferran Torres), Koke, Gerard Moreno (dal 32’ st Traoré), Eric García (dal 26’ st Pau Torres), Jordi Alba, Sarabia, Laporte, Pedri.

Ottavi di finale – Copenaghen, 28 giugno 2021, Spagna-Croazia 5-3 dopo i tempi supplementari: Unai Simon, Azpilicueta, Sergio Busquets (dall’11’ min. 1° t. suppl. Rodri), Morata, Koke (dal 32’ st Fabián Ruiz), Ferran Torres (dal 43’ st Oyarzabal), Eric García (dal 26’ st Pau Torres), Gayà (dal 32’ st Jordi Alba), Sarabia (dal 26’ st Olmo), Laporte, Pedri.

Quarti di finale – 2 luglio 2021, San Pietroburgo, Spagna-Svizzera 4-2 dopo i calci di rigore (1-1 al termine dei supplementari): Unai Simon, Azpilicueta, Pau Torres (dall’8’ min. 2° t. suppl. Thiago Alcantara), Sergio Busquets, Morata (dal 9’ st Gerard Moreno), Koke (dal 46’ st Marcos Llorente), Ferran Torres (dal 1° min. 1° t. suppl. Oyarzabal), Jordi Alba, Sarabia (dal 1’ st Olmo), Laporte, Pedri (dal 14’ min. 2° t, suppl. Rodri).

Nota: in ‘corsivo’ i giocatori spagnoli più utilizzati da Mr Enrique. 

La partita in tempo reale

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Tifosi italiani sugli spalti di Wembley già molte ore prima dell’inizio dell’attesissima gara Italia-Spagna. (Foto: credits by Nicoli)

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Tabellino

Risultato parziale Italia-Spagna 1-1 dopo i tempi supplementari.
Risultato finale Italia-Spagna 5-3 dopo i calci di rigore
Marcatori: 15′ st Chiesa (I), 35′ st Morata (S)

Squadra qualificata alla finale: ITALIA

Formazioni ufficiali

Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson Palmieri; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile, Insigne.
In panchina: Sirigu, Meret, Locatelli, Belotti, Berardi, Pessina, Acerbi, Cristante, Bernardeschi, Bastoni, Florenzi, Toloi.
Allenatore: Roberto Mancini (Italia).

Spagna (4-3-3): Simon; Azpilicueta, Eric Garcia, Laporte, Jordi Alba; Koke, Sergi Busquets, Pedri; Oyarzabal, Dani Olmo, Ferran Torres.
In panchina: De Gea, Robert Sanchez,  Diego Llorente, Marcos Llorente, Pau Torres, Morata, Thiago Alcàntara, Gerard Moreno, Gayà, Rodri, Fabian Ruiz, Adama Traoré.
Allenatore: Luis Enrique (Spagna).

Arbitro: Arbitro: Felix Brych (Germania)
VAR: Marco Fritz (Germania)
Recuperi: 0′ pt, 3′ st

Azioni salienti

Primo tempo

Ore 21, a Wembley inizia Italia-Spagna.

Gli Azzurri nel 1° tempo attaccano da destra verso sinistra rispetto alla visuale della tribuna stampa.

3′ – Azione palla a terra dell’Italia e affondo di Barella, che va a concludere e prende il palo, ma poi l’arbitro Brych fischia il fuorigioco di partenza all’interista sulla trequarti spagnola.

5′ – Ferran Torres parte sulla sinistra e verticalizza per Olmo, posizionato come 1^ punta, ma il pallone è troppo lungo e ‘azione sfuma.

7′ – Entrambe le squadre, come era prevedibile, cercano di pressare alto non appena ne hanno la possibilità. Per ora la gara viaggia sul filo di un sostanziale equilibrio.

9′ – Gioco di posizione in pressing alto dell’Italia, ma la Spagna a fatica riesce a far salire la squadra e Jordi Alba piazza un cross da sinistra, ma Bonucci spazza via la sfera dalla nostra area di rigore.

10′ – Da Koke pallone per Oyarzabal sulla zona destra dell’area di rigore azzurra, ma la nostra difesa è ben piazzata e non concede spazi.

12′ – Occasione per la Spagna. Pedri verticalizza ottimamente a centroarea azzurra per l0 smarcatissimo Oyarzabal, ma  la punta spagnola non controlla bene il pallone col sinistro e qualche istante dopo Emerson riesce a riconquistare la sfera.  buon per gli Azzurri.

15′ – Ferran Torres approfitta di un errore di Barella sulla trequarti italiana e porta palla fino ai 20 mt, ma il suo rasoterra termina a lato.

15′ – Italia da alcuni minuti incapace di pressare alto. Supremazia territoriale della Spagna.

17′ – Fallo di Busquets su Barella ai 30 mt. Punizione battuta da Insigne e palla per Immobile, che non riesce a toccare la sfera in area di rigore e la stessa finisce al portiere Simon.

19′ – La Spagna riparte sulla sinistra con Ferran Torres e conquista un corner, ma gli azzurri non concedono spazi.

22′ – Emerson s’inserisce ottimamente in profondità sulla sinistra e mette fuori causa il portiere in uscita disperata, ma il suo cross rasoterra verso il centro trova prima Immobile impreparato per la battuta a rete di prima intenzione e poi Barella che si fa chiudere con estrema abilità da Busquets.

25′ – Occasione per la Spagna. Assist di Oyarzabal, da destra, per Olmo, il quale va al tiro, ma Bonucci lo contrasta in qualche modo. La palla, però, resta nei pressi del dischetto e la punta del Lipsia ci riprova, ma Donnarumma si oppone ottimamente.  

28′ – L’Italia per ora non riesce a sviluppare un pressing costante. Molto reattivi gli avversari e bravi nel difendere il pallone.

30′ – Chiesa tenta una fuga sulla destra, ma Alba lo ferma.

32′ – Verratti, pressato a centrocampo, perde palla e Olmo va via centralmente, per poi tirare alto dai 20 mt.

37′ – Insigne serve una gran palla a Emerson, che va via ottimamente in zona centrale, ma, arrivato ai 20 mt, anziché servire sulla destra lo smarcatissimo Chiesa, insiste nell’azione personale e un monumentale Busquets lo stoppa.

39′ – Pedri sulla sinistra per Jordi Aba e, da quest’ultimo, traversone per Oyarzabal sulla destra: tiro dal limite della punta spagnola e palla alta.

40′ – Simon costretto a uscire di testa al limite dell’area in anticipo su Immobile. Stavolta l’Italia era riuscita a verticalizzare in modo insidioso.

44′ – Sul pressing alto degli spagnoli, Emerson sguscia via, ma viene messo a terra. Solo punizione per l’Italia.

45′ – Affondo di Insigne sulla sinistra e assist per Emerson, il quale controlla va al tiro sul primo palo: il legno respinge la conclusione potente dell’ex giallorosso.

45′ – Finisce 0-0 il 1° tempo tra Italia e Spagna. Iberici più continui nel pressing offensivo rispetto agli azzurri e più abili nei tocchi di prima finalizzati a liberare l’uomo al tiro. L’Italia, però, nel momento in cui riesce a uscire dalla pressione avversaria, dà la sensazione di poter affondare i colpi con una certa pericolosità.

Secondo tempo

Ore 22.02, riprende Italia-Spagna.

Gli spagnoli nel 2° tempo attaccano da destra verso sinistra rispetto alla visuale della tribuna stampa.

3′ – Immobile pressa il portiere Simon, il quale sbaglia il rilancio e Insigne conquista un corner.

4′ – Verticalizzazione di Jorginho per Immobile, il quale però controlla la palla in modo irregolare,

5′ – Gran cross di Dani Olmo da destra per Oyarzabal, ma Di Lorenzo fa una ottima diagonale e chiude in corner.

5′ – Sugli sviluppi del calcio d’angolo, l’Italia non corre rischi.

6′ – Ammonito Busquets (S) per fallo tattico su Barella.

7′ – Oyarzabal va via sulla destra e crossa sulla lunetta per Busquets, il cui tiro dal limite sfiora la traversa.

8′ – Parte Insigne sulla trequarti e serve al centro Barella e, da questi, la sfera arriva sulla zona destra dell’area di rigore a Chiesa. Tiro in diagonale rasoterra dello juventino e parata di Simon. 

11′ – L’Italia per ora sembra rinunciare a pressare alto e si schiera nei suoi 30 mt con un 4-5-1. Immobile anche lui dietro la linea del pallone.

12′ – Di Lorenzo stoppa Ferran Torres al limite dell’area di rigore azzurra.

13′ – Barella perde palla sul pressing di Busquets e Koke serve Oyarzabal: conclusione dal limite e parata di Donnarumma.

14′ – La Spagna sembra avere una marcia in più nel tocco di palla.

15′ – GOOOL. Italia in vantaggio. Donnarumma esce a centroarea e para agevolmente su un cross di Alba da sinistra. Il portiere rilancia con le mani immediatamente per Verratti e, da questi, in profondità, la palla arriva a Insigne. Il trequartista del Napoli, dopo aver preso la sfera a centrocampo, serve a sua volta in verticale Immobile. La punta della Lazio attacca bene lo spazio in area di rigore tra i difensori centrali e costringe Laporte a una respinta affannosa. Chiesa, però, è estremamente reattivo nei 16 mt avversari e, con la difesa iberica mal piazzata, s’impossessa del pallone, lo controlla e trafigge Simon con un tiro a giro che s’insacca alla sinistra dell’estremo difensore delle Furie Rosse.

16′ – Cambio nell’Italia. Esce Immobile ed entra Berardi, che ora agisce da prima punta.

17′ – Doppio cambio nella Spagna. Esce Ferran Torres ed entra Morata. Oyarzabal lascia il posto a Gerard Moreno.

20′ – Koke verticalizza per lo smarcatissimo Oyarzabal, il quale va a vuoto di testa a pochi metro da Donnarumma. Clamorosa palla gol mancata dalla Spagna.

21′ – Cambio nella Spagna. Koke fa spazio a Rodri.

21′ – Oyarzabal serve Olmo sulla lunetta, ma il tiro della punta del Lipsia termina a lato.

22′ – Affondo in  contropiede dell’Italia. Chiesa per Berardi, il quale va al tiro dalla zona destra dell’area di rigore: gran respinta di Simon.

25′ – La Spagna prova a reagire, ma l’Italia concede poco.

28′ – Doppio cambio nell’Italia. Emerson cede il posto a Toloi. Pessina rileva Verratti,

32′ – Morata, servito da Gerard Moreno con un tocco di prima in verticale, cerca di andare al tiro ma Bonucci lo stoppa.

35′ – Barella per Berardi, il quale va al tiro dal limite: parata di Simon.

35′ – GOOOL. Pareggio della Spagna. Sul capovolgimento di fronte, Olmo mette un pallone in profondità per Morata, che s’infila tutto solo con i tempi giusti al centro della nostra area di rigore e trafigge Donnarumma con un tiro rasoterra.

39′ – Morata dalla destra per Gerard Moreno, il cui toro dal limite termina alto.

40′ -  Doppio cambio nell’Italia. Locatelli prende il posto di Barella. Esce Insigne ed entra Belotti.

40′ – Cambio nella Spagna. Esce Azpilicueta ed entra Marcos Llorente.

45′ – Assegnati 3 minuti di recupero.

48′ – E’ 1-1 tra Italia e Spagna dopo i tempi regolamentari. Per determinare la prima finalista si ricorre ai tempi supplementari di 15 minuti ciascuno.

Primo tempo supplementare

Ore 22.55, inizia il 1° tempo supplementare.

Gli Azzurri attaccano da destra verso sinistra rispetto alla visuale della tribuna stampa.

4′ – Gioco molto spezzettato dai falli.

8′ – Ammonito Toloi (I) per fallo tattico su Dani Olmo sulla trequarti sinistra della Spagna.

9′ – Punizione battuta tesa da Olmo e respinta di Donnarumma, Morata, però, riprende la sfera dalla zona destra dell’area di rigore azzurra e il suo tiro viene ribattuto con affanno da Chiellini: palla sul fondo, ma l’ ultimo tocco è di Morata

12′ – Cross di Moreno dalla destra, respinta di pugno di Donnarumma, palla sui piedi di Marcos Llorente e conclusione di prima del nuovo entrato: altra ribattuta di Bonucci.

15′ – Finisce 1-1, tra Italia e Spagna, il 1° tempo supplementare. Gli spagnoli sembrano avere più energie rispetto agli azzurri.

Secondo tempo supplementare

Ore 23.13, inizia il 2° tempo supplementare.

Gli spagnoli attaccano da destra verso sinistra rispetto alla visuale della tribuna stampa.

1′ – Cambio nella Spagna. Esce Busquets ed entra Thiago Alcantara.

2′ – Cambio nell’Italia. Esce per crampi Chiesa ed entra Bernardeschi.

3′ – Eric Garcia resta a terra dopo un salvataggio difensivo finalizzato a bloccare un contropiede azzurro portato avanti da Berardi. Gioco fermo.

4′ – Esce Garcia ed entra Pau Torres.

5′ – Annullato per fuorigioco un gol a Berardi, che era scattato in avanti su lancio di Pessina.

9′ – Contropiede insidioso dell’Italia, ma Belotti sbaglia il passaggio finale per Berardi, che si sarebbe potuto involare verso l’area di rigore.

11′ – In questo secondo tempo supplementare anche la Spagna perde le distanze tra i reparti e ciò dà qualche chance in più agli azzurri in fase di contropiede.

12′ – Ammonito Bonucci (I).

15′ – Finiscono anche i tempi supplementari. Tra Italia e Spagna si decide tutto ai calci di rigore.

Sequenza calci di rigore

1° tiro Locatelli (I), errore (parata di Simon)

2° tiro Dani Olmo (S), errore (tiro alto)

3° tiro Belotti (I), GOL.

4° tiro Gerard Moreno (S), GOL

5° tiro Bonucci (I), GOL

6° tiro Thiago Alcantara (S), GOL

7° tiro Bernardeschi (I), GOL

8° tiro Morata (S), errore (parata di Donnarumma in tuffo a sinistra)

9° tiro Jorginho (I) GOL. Spiazzato Simon. Palla a sinistra e portiere a destra. Azzurri vincenti 4-2 sui tiri dal dischetto. I nostri portacolori raggiungono la finale per la 4^ volta nella storia dell’Europeo.

10° tiro: non effettuato, in quanto aritmeticamente inutile.

DICHIARAZIONE DEL COMMISSRIO TECNICO ROBERTO MANCINI AI MICROFONI DI SKY SPORT TV: “Credevo nei giocatori che avevamo. Sapevo che potevamo fare delle buone cose e fino ad ora ci siamo riusciti. Siamo felici di aver dato delle bellissime sere agli italiani questo mese, ma ne manca ancora una. Dobbiamo aspettare, recuperare le forze, perché stasera è stata durissima. La Spagna è una grandissima squadra. Sono i maestri del possesso palla. Noi abbiamo avuto difficoltà a fare quello che di solito facevamo. Nonostante questo, abbiamo avuto molte occasioni. Sapevo che sarebbe stata una partita in cui ci sarebbe stato da soffrire. Loro son giovani, ma son bravi”.  

Commento finale

Contro i maestri del possesso palla l’Italia di Mancini soffre, ma vince ai rigori e ora si gioca la coppa Henri Delaunay per la 4^ volta nella sua storia. Nelle 3 precedenti circostanze 1 vittoria nel 1968 (contro la Jugoslavia) e 2 sconfitte (nel 2000 ai Supplementari contro la Francia e nel 2012 proprio contro gli spagnoli). Azzurri domenica sera pronti, dunque, a sfidare per il titolo continentale la vincente tra Inghilterra e Danimarca, in campo domani sempre sul campo di Wembley per la 2^ semifinale.
L’impresa contro la Spagna, la bestia nera del nostro girone premondiale di Russia 2018, viene costruita con pazienza, qualità e determinazione. Dopo i primi 10 minuti molto equilibrati, la squadra azzurra inizia a soffrire sia il pressing che il gioco di prima dei ragazzi di Luis Enrique. A tratti, data la loro facilità di recuperare palla e smarcare l’uomo al tiro dal limite, sembra che ci sia una sola squadra in campo. E’ il momento più complicato, però proprio in quelle fasi i ragazzi di Mancini, nei pochi frangenti in cui riescono a uscire palla al piede dalla loro metà campo, diventano pericolosissimi grazie all’asse di sinistra costituito da Insigne e Emerson. E così, al termine di un 1° tempo in cui non si segna, gli azzurri sono consapevoli che la prima esigenza è quella di cercare di tenere compatta il più possibile la difesa, per poi provare a ripartire con qualità. E a questo punto, come in un curioso gioco del destino, dopo aver rischiato qualcosa nella prima frazione, al 15° della ripresa Donnarumma, Verratti, Insigne, Immobile e Chiesa confezionano la rete che dimostra quanta classe abbia l’Italia e quanta debolezza abbia la Spagna, se presa con la difesa fuori posizione. Già Svezia, Polonia, Croazia e Svizzera in questo Europeo avevano messo a nudo alcune lacune degli iberici sulle verticalizzazioni ficcanti degli avversari. E l’Italia stasera le ha scoperchiate nuovamente. Insomma, la nuova generazione spagnola, che ha in Dani Olmo, Pedri, Oyarzabal, e Ferran Torres elementi di assoluto talento ma ancora poco lucidi negli ultimi 16 mt, paga a caro prezzo le occasioni sprecate. Ed è soprattutto grazie alla freddezza e alla tecnica di Morata se a 35′ st le Furie Rosse agguantano il momentaneo pareggio. Nel finale, supplementari inclusi, il canovaccio non cambia e, dopo 120 estenuanti minuti, gli azzurri riescono a infilarsi nel ‘pertugio’ dei rigori, l’unico contesto che può condurli definitivamente fuori da un tunnel tecnico-tattico a tratti particolarmente buio. Ma noi italiani, appassionati di calcio, sappiamo che questa soluzione estrema in passato ci ha regalato gioie e anche amarezze immense (basti pensare alle due finali Mondiali, quella persa contro il Brasile nel 1994 e quella vinta contro la Francia nel 2006). Ed è così che anche a Wembley, nel tempio del calcio mondiale, la lucidità, la capacità di gestire emozioni ed energie nei tiri dagli 11 metri diventano l’ultimo momento epico di una autentica corrida. Ed è qui che i nostri Belotti, Bernardeschi, Bonucci e, infine, il sommo Jorginho tirano fuori quegli attributi che mancano, invece, al giovane Dani Olmo e al discontinuo Morata, i cui piedi anche in questa gara …prima fanno e poi disfano, mandando in frantumi i sogni di finale di una Rinascente Spagna, a cui va concesso il cosiddetto onore delle armi.

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ALBO D’ORO CAMPIONATO EUROPEO PER NAZIONI DAL 1960 AD OGGI http://www.sportflash24.it/albo-doro-europei-calcio-per-nazioni-dal-1960-75632

TUTTE LE FINALI DELLE PRIME 15 EDIZIONI DEGLI EUROPEI http://www.sportflash24.it/finali-campionati-europei-calcio-uefa-dal-1960-ad-oggi-130439

ALBO D’ORO CAMPIONATI EUROPEI UEFA UNDER 21 http://www.sportflash24.it/albo-doro-campionato-europeo-under-21-italia-vincitrice-71977

ALBO D’ORO NAZIONI VINCITRICI E PIAZZATE DAL 1° AL 4° POSTO IN CIASCUNA DELLE 21 EDIZIONI DELLA COPPA DEL MONDO DAL 1930 AL 2018 http://www.sportflash24.it/calcio-coppa-del-mondo-nazioni-vincitrici-delle-21-edizioni-211350

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Italia-Spagna 5-3 cronaca azioni 6 luglio 2021

 

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