Diretta online Barcellona-Napoli

12 marzo 2024, partita di ritorno

ottavi di finale Champions League ’23-24 /

Barcellona Napoli 12 marzo 2024 minuto per minuto

Uno scorcio della parte alta dello stadio “Lluis Companys”, con vista dalla collina del Montjuic, da cui risalta, al centro, l’architettura del braciere olimpico acceso per i Giochi dell’estate 1992. (Foto: credits Dario Di Gennaro, inviato RAI per il match odierno di Champions Barcellona-Napoli)

PRE GARA / 1 – Il Napoli al Montjuic …sospeso tra Young e Marsh

Se stasera scendessero in campo i blasoni, non ci sarebbe partita tra Barcellona e Napoli nel match di ritorno degli ottavi di finale della Uefa Champions League 2023-24. Ma naturalmente (e buon per i campani) gli albi d’oro e le statistiche non vanno sul terreno di gioco. In palio, tra le 2 formazioni, c’è un posto tra le migliori 8 d’Europa, quelle che nel pallone (e nel logo) di questa competizione sono rappresentate con le 8 stelle che noi appassionati di calcio ben conosciamo. Nello specifico, i catalani puntano a entrare, per la 25^ volta dal 1956 a oggi, nell’ aristocrazia della cosiddetta “coppa con le orecchie”. I partenopei, invece, tentano di centrare uno storico bis, in continuità con quanto fatto registrare nella scorsa edizione.
Allo stadio del Montjuic, teatro di gare epiche, quello in cui, per intenderci, alle Olimpiadi del 1992 si registrò un clamoroso record mondiale nell’atletica leggera (Kevin Young, USA, 46 secondi e 78 centesimi sui 400 metri a ostacoli) e un altro fu solo sfiorato (Mike Marsh, USA, 19.73 sui 200 mt piani, a un centesimo dal primato di Pietro Mennea con rallentamento netto negli ultimi 10 metri), quale pagina scriveranno i partenopei?
Sarà una serata degna dei migliori momenti internazionali azzurri, nella quale si proverà a vincere per restare in corsa sia nella competizione continentale che nell’ottica della qualificazione al Mondiale per Club Fifa 2025 o la compagine di mr Calzona imploderà come Marsch, fallendo nell’ora decisiva l’appuntamento con la gloria?
Beh, proprio perché i blasoni non vanno in campo, si può realisticamente affermare che, a meno di una prestazione stellare dei padroni di casa, il destino degli azzurri potrebbe risiedere nella loro capacità di dare il meglio di sé in termini di qualità dei singoli e di compattezza di squadra, perché tecnicamente e tatticamente la partita di andata, disputata a Napoli il 21 febbraio scorso (https://www.sportflash24.it/napoli-barcellona-1-1-tabellino-e-commento-21-febbraio-2024-257822), ha dimostrato che l’avversario è sì temibile, ma non imbattibile. Naturalmente, nel caso in cui le qualità individuali e la compattezza di squadra non viaggiassero all’unisono, l’impresa sarebbe molto più ardua. Ma di ciò, come ha dichiarato Calzona ieri in conferenza stampa, sono perfettamente consci tutti i componenti del gruppo campione d’Italia 2022-23.

PRE GARA / 2 – Quarti Champions, statistiche a confronto tra Barcellona e Napoli

Barcellona, 5 Coppe Campioni/Champions e 24 qualificazioni ai quarti di finale, con un record di 17 vittorie e 7 eliminazioni. Questa la sequenza storica: 1960 (vincente); 1961 (v.); 1975 (v.); 1986 (v.); 1992* (nel girone a 4 squadre, livello “quarti-semifinali”, si classifica 1° e successivamente, nella finalissima per la conquista del trofeo, batte la Sampdoria ai Supplementari); 1994 (nel girone a 4 squadre “livello Quarti”, si classifica al 1° posto e vola in semifinale); 1995 (perdente); 2000 (v.); 2002 (v.); 2003 (p.); 2006* (v.); 2008 (v.); 2009* (v.); 2010 (v.); 2011* (v.); 2012 (v.); 2013 (v.); 2014 (p.); 2015* (v.); 2016 (p.); 2017 (p.); 2018 (p.); 2019 (v.); 2020 (p.).
(*) vincitrice anche del trofeo.

Napoli, 1 qualificazione ai quarti di finale (sconfitta contro il Milan nel 2023).

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TABELLINO

Risultato finale Barcellona-Napoli 3-1
Marcatori: 15′ pt Fermin Lopez (B), 17′ pt Cancelo (B), 30′ pt Rrahmani (N), 38′ st Lewandowski (B)
Squadra qualificata ai quarti di finale: Barcellona.

Formazioni ufficiali

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Koundé, Ronald Araujo, Cubarsi, Joao Cancelo; Lopez, Christensen, Gundogan; Yamal, Lewandowski, Raphinha.
In panchina: Inaki Pena, Astralaga, Inigo Martinez, Joao Felix, Romeu Oriol, Roque, Sergi Roberto, Casado, Hernandez, Guiu, Fort.
Allenatore: Xavi Hernandez (Spagna).

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Hamed Traoré; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia.
In panchina: Contini, Gollini, Natan, Olivera, Simeone, Cajuste, Ngonge, Lindstrom, Mazzocchi, Ostigard, Raspadori.
Allenatore: Francesco Calzona (Italia).

Designazioni arbitrali: direttore di gara Danny Makkelie (Olanda), coadiuvato dai guardalinee Hessel Steegstra (Ola) e Jan de Vries (Ola). Quarto ufficiale Allard Lindhout (Ola). VAR Rob Dieperink (Ola). Assistente (AVAR) Clay Ruperti (Ola).

LA PARTITA MINUTO PER MINUTO

Azioni, cartellini, sostituzioni

Primo tempo regolamentare

Ore 21, inizia Barcellona-Napoli.

Nel 1° tempo il Barcellona attacca da sinistra verso destra rispetto alla visuale della tribuna stampa.

1′ – Assist di Lewandowski, al limite dell’area, per Yamal: conclusione sul fondo del 16enne talento blaugrana.

2′ – Ottima chiusura di Politano in ripiegamento difensivo su una palla messa in area da Yamal.

3′ – Lancio di Politano per Osimhen, ma il nigeriano è in leggero fuorigioco. Buona, comunque, l’idea dell’esterno azzurro per cercare di sfruttare l’ampio spazio tra la linea di difesa alta dei catalani e il portiere Ter Stegen.

6′ – Grande densità a centrocampo in questo avvio.

9′ – Staffilata di Fermin Lopez dai 25 metri: sfera abbondantemente a lato.

13′ – Cubarsi, dalla linea di difesa, lancia Fermin Lopez, il quale viene contrastato da Jesus e tira alto dai 15 metri.

14′ – Azione sulla sinistra Kvara-Rui e cross del portoghese, su cui la difesa del Barcellona libera con affanno.

15′ – GOOOL. Barcellona in vantaggio. Cancelo, dalla sinistra, mette al centro un pallone su cui Lewandovski fa velo e, alle sue spalle, arriva il solito Fermin Lopez, che insacca. 

17′ – GOOOL. Raddoppio del Barcellona. Contropiede fulmineo dei blaugrana e tiro di Raphinha dalla zona sinistra dell’area di rigore. Il palo di sinistra respinge la sua conclusione in diagonale, ma lo smarcatissimo Cancelo, lesto nell’ avventarsi sulla sfera in area di rigore, tocca con precisione e insacca.  

18′ – Affondo di Osimhen in posizione irregolare, ma in un primo momento il fuorigioco del nigeriano non viene fischiato e Ter Stegen deve respingere in modo molto impegnativo la conclusione del nigeriano.

21′ – Gioco fermo per 2 minuti, a seguito di un pestone preso da Lobotka nel momento in cui Christensen cerca di fermare con un fallaccio tattico lo sviluppo ulteriore dell’azione da parte del Napoli.

21′ – Ammonito Christensen (B), ma l’intervento è,  a nostro avviso, da espulsione.

25′ – Il Barcellona sembra aver rallentato leggermente i ritmi in questa fase.

30′ – GOOOL. Il Napoli accorcia le distanze. Di Lorenzo, dalla destra, serve in profondità Politano, il quale va via sulla fascia e crossa al centro dell’area di rigore per Rrahmani. E l’incursore azzurro, che nessuno dei catalani segue, piazza un tiro preciso nell’angolo basso alla destra di Ter Stegen. Niente da fare per il portiere tedesco. 

34′ – Cross di Mario Rui, dalla trequarti sinistra, per Di Lorenzo, il quale colpisce di testa in area di rigore e Ter Stegen è costretto a smanacciare la sfera oltre la traversa con un colpo di reni.

35′ – Sugli sviluppi del corner a favore del Napoli, Osimhen serve Kvara, il cui tiro da sinistra termina alto.

36′ – Kunde va via sulla destra e cede palla a Fermin, la cui conclusione dai 25 metri finisce abbondantemente a lato.

37′ – Assist di Kvara per Di Lorenzo, il quale tocca il pallone in scivolata in area di rigore da posizione defilata: parata di Ter Stegen.

41′ – Cancelo e Raphinha fermano Politano in ripiegamento difensivo.

42′ – Kvara va in affondo sulla zona sinistra e serve in area di rigore un buon pallone per Traoré, il quale non tira di prima e viene recuperato dai difensori centrali catalani.

44′ – Yamal ammonito (B)

45′ – Assegnati 3 minuti di recupero.

46′ – Sugli sviluppi di un corner per il Barcellona, Anguissa tenta un contropiede, ma Gundogan lo stoppa in fallo laterale.

47′ – Ammonito Juan Jesus (N)

48′ – Jesus devia in corner un cross di Raphinha da destra.

48′ – Batti e ribatti in area azzurra sugli sviluppi del corner.

49′ – Finisce il 1° tempo allo stadio del Montjuic, col Barcellona in vantaggio per 2-1 sul Napoli. I blaugrana sfruttano bene gli spazi concessi dagli azzurri e non perdonano, andando a segno con Fermin Lopez e Cancelo tra il 15° e il 17° minuto. La reazione dei partenopei si materializza nella seconda parte della frazione, allorquando la fluidità di manovra degli ospiti produce il gol di Rrahmani al 30° e al 34° un colpo di testa di Di Lorenzo, su cui Ter Stegen è costretto a una gran respinta. Per ora, i gol e le azioni più pericolose vedono protagonisti, su entrambi i fronti, i giocatori che s’inseriscono da dietro e sfruttano al meglio gli assist dei compagni e la loro libertà d’azione.

Secondo tempo regolamentare

Ore 22.05, riprende il match tra Barcellona e Napoli.

Nel 2° tempo il Napoli attacca da sinistra verso destra rispetto alla visuale della tribuna stampa.

2′ – Rui, da sinistra, serve Traoré, il quale cede la palla a Kvara, Tiro del georgiano dai 20 metri e sfera a lato di pochissimo.

4′ – Slalom di Politano e tiro: respinta affannosa di Cubarsi in area di rigore catalana.

5′ – Cubarsi pesta nettamente Osimhen in area di rigore, ma l’arbitro dice che c’è solo calcio d’angolo per il Napoli. Decisione incredibile…mentre il VAR resta in silenzio!

6′ – Calcio d’angolo da destra, battuto da Kvara, e colpo di testa di Di Lorenzo in area: palla a lato.

6′ – Inizio di secondo tempo molto aggressivo da parte del Napoli. Il Barcellona non sembra irresistibile…

9′ – Punizione dalla trequarti destra per il Napoli. Politano batte a rientrare e Ter Stegen para in due tempi.

10′ – Contropiede Barcellona. Assist di Cancelo, da sinistra, per Raphinha: tiro del brasiliano da una decina di metri e respinta di Meret. 

13′ – Il Napoli, pur rischiando qualcosa in contropiede, insiste col baricentro alto. E’ l’unico modo per creare grattacapi in difesa al Barcellona.

13′ – Gundogan e Ter Stegen costretti a un intervento un po’ macchinoso in area di rigore per neutralizzare un cross dei partenopei.

15′ – Doppio cambio nel Barcellona. Esce Christensen ed entra Romeu. Fermin Lopez lascia il posto a Sergi Roberto.

18′ – Cross di Politano da sinistra, intervento incerto di Ter Stegen, assist di Osimhen e tiro di Anguissa dall’interno dell’area di rigore: respinta affannosa dei difensori centrali del Barcellona.

18′ – Ammonito Traoré (N)

19′  – Doppio cambio nel Napoli. Esce Politano ed entra Lindstrom. Olivera rileva Mario Rui.

22′ – Ammonito Olivera (N).

22′ – Punizione di prima di Raphinha dai 25 metri e respinta di Meret in corner.

23′ – Sugli sviluppi del calcio d’angolo da destra, Lewandowski colpisce di testa, ma Meret si oppone con classe. 

26′ – Da qualche minuto il Barcellona ha iniziato a rialzare il proprio baricentro e il Napoli sta facendo nuovamente fatica a leggere le giocate in velocità e gli inserimenti negli spazi dei blaugrana.

29′ – Staffilata di Gundogan da fuori area e respinta di Meret.

30′ – Sugli sviluppi di un corner da sinistra a favore del Barcellona, Araujo colpisce di testa da posizione non semplice: palla a lato.

32′ – Raphinha tira da fuori area: parata di Meret,

33′ – Yamal, liberatosi ottimamente, tira a lato dalla zona destra dell’area di rigore. Quando il Barcellona porta molti uomini nella metà campo azzurra e riesce a far girare il pallone di prima, son problemi per Di Lorenzo e compagni. 

33′ – Cambio nel Napoli. Esce Traoré ed entra Raspadori.

35′ – Cross di Olivera da sinistra e colpo di testa di Lindstrom dal limite dell’area piccola: palla clamorosamente a lato.

36′ – Cambio nel Barcellona. Esce Raphinha ed entra Joao Felix.

38′ – GOOOL. Terza rete del Barcellona. Sergi Roberto triangola “a memoria” con Gundogan, penetra in area di rigore da sinistra e mette un pallone al centro per l’accorrente Lewandowski, che insacca. Tutto troppo elegante.

42′ – Il Barcellona continua ad attaccare. Napoli in sofferenza.

43′ – Contropiede Napoli. Affondo di Kvara sulla sinistra e assist in area di rigore per l’accorrente Olivera: conclusione a rete dell’uruguaiano e sfera respinta dalla traversa.

45′ – Assegnati 4 minuti di recupero.

47′ – Kvara raccoglie un pallone vagante e tira dal limite: sfera a lato di pochissimo.

47′ – Cambio nel Napoli. Esce Kvara ed entra Ngonge.

50′ – Un mediocre Makkelie dà il segnale di chiusura della gara. Finisce 3-1 per il Barcellona allo stadio Montjuic. I padroni di casa si qualificano con merito ai quarti di finale della Champions/ex Coppa Campioni per la 25^ volta nella loro storia. È di 4-2  in loro favore il risultato complessivo sul doppio confronto contro la compagine  partenopea. 

STATISTICHE dal sito Uefa.com

Primo tempo

Tiri totali: Barcellona 11 (in porta, 2), Napoli 6 (in porta, 4)

Calci d’angolo: Barcellona 2, Napoli 1

Azioni d’attacco costruite: Barcellona 15, Napoli 15

Al termine del match

Tiri totali: Barcellona 24 (in porta 10, fuori 10, respinti 3, legno 1), Napoli 14 (in porta 4, fuori 7, respinti 2, legno 1)

Calci d’angolo: Barcellona 7, Napoli 2

Azioni d’attacco costruite: Barcellona 51, Napoli 40

Palle recuperate: Barcellona 41, Napoli 42.

COMMENTO / Azzurro tenebra al Montjuic. Il Napoli nell’oblio…come Mike Marsh

Il Napoli sbatte per la 5^ volta su 6 contro il muro degli ottavi di Champions/ex Coppa Campioni. Spartak Mosca (1990), Chelsea (2012), Real Madrid (2017) e Barcellona (2020 e 2024) i giustizieri dei partenopei, che superano l’ostacolo solo nel 2023 contro l’Eintracht Francoforte. Anche stasera  i blaugrana dimostrano, al di là di un paio di grosse sviste arbitrali a proprio favore (mancato rosso a Christensen nel 1° tempo e rigore negato a Osimhen nel 2°), di avere una cilindrata diversa rispetto agli azzurri, bravi comunque a restare aggrappati al punteggio del match fino a una decina di minuti dal termine, nonostante una palesata inferiore capacità sia nel produrre azioni pericolose sia nel leggere le trame avversarie. L’unica chiave per non subire, quantomeno in teoria, è quella di avere un baricentro costantemente alto, una fase di pressing continua e una elevata precisione sia nel palleggio (possibilmente a un tocco, micidiale specialità catalana, anziché a due) sia nelle conclusioni a rete. Robe da videogame? Beh, è probabile, ma attualmente  la realtà del campo ci fa vedere che la squadra di Calzona, se si confronta con ostacoli …o molti arcigni e chiusi…o molto tecnici e veloci,  purtroppo non è in grado di venirne a capo con autorevolezza. Quando è impegnata nel superare schieramenti molto “difensivisti”, spesso manca di velocità e imprevedibilità. Quando impatta contro compagini che sanno sfruttare bene il campo in ampiezza e lunghezza, è incapace di restare compatta e di togliere spazi agli avversari soffocandone gli sbocchi con un pressing elevato e con raddoppi continui in marcatura.

E stasera contro il Barcellona, dopo aver subito in avvio i gol di Fermin (al 15°) e Cancelo (17°) proprio per incapacità nel bloccarne sul nascere il gioco veloce e qualitativo, reagisce abbastanza bene sia nel finale della prima frazione (accorciando le distanze con Rrahmani al 30° e impegnando Ter Stegen al 34° su colpo di testa di Di Lorenzo) sia in quella iniziale del 2°. Purtroppo, però, gli sforzi non producono il pareggio e, non appena il Barcellona torna a salire con 6-7 uomini in avanti, trova poca resistenza e chiude, di fatto, la partita. E il 3-1 siglato da Lewandowski è solo la ciliegina su una torta ben amalgamata da Masterchef Xavi e dai suoi talentuosi ragazzi, tra cui spiccano i giovanissimi Yamal (16 anni) e Fermin Lopez (20). Insomma, nuovi assi del pallone crescono in Catalogna…all’ombra degli esperti Gundogan, Sergi Roberto, Raphinha, Cancelo e Lewandowski. Al triplice fischio di Makkelie, sul fronte napoletano resta l’impressione che l’impresa si sarebbe potuta concretizzare solo nel caso in cui gli azzurri avessero ottimizzato parametri di qualità e compattezza. Il verdetto del campo, invece, ha espresso l’opposto. Da qui l’oblìo anziché la gloria nello stadio in cui nel 1992 il recordman dei 400 metri a ostacoli Kevin Young seppe meritarsi gli onori a 5 cerchi, mentre il suo connazionale statunitense Mike Marsh fallì per imperizia l’appuntamento col primato mondiale e olimpico nei 200 piani.

Barcellona Napoli 3-1 cronaca azioni 12 marzo 2024

minuto per minuto Champions League ottavi di finale gara di ritorno

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