Napoli-Barcellona 1-1: tabellino e commento 21 febbraio 2024

Stadio Maradona (Foto archivio calcio Uefa: credits Sandro Sanna)

REPORT 21 FEBBRAIO 2024 STADIO MARADONA, GARA DI ANDATA OTTAVI DI FINALE CHAMPIONS LEAGUE NAPOLI-BARCELLONA 1-1

TABELLINO

Risultato finale: Napoli-Barcellona 1-1
Marcatori: 15’ st Lewandowski (B), 30’ st Osimhen (N)

Formazioni ufficiali

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, Cajuste (dal 23′ st Traoré); Politano (dal 31′ st Raspadori), Osimhen (dal 31′ st Simeone), Kvaratskhelia (dal 23′ st Lindstrom).
In panchina, non entrati: Contini, Gollini, Natan, Mario Rui, Mazzocchi, Ostigard.
Allenatore: Francesco Calzona (Italia).

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Kounde, Ronald Araujo, Inigo Martinez, Joao Cancelo; Frenkie De Jong, Christensen (dal 41′ st Oriol), Gundogan; Yamal (dal 35′ st Raphinha), Lewandowski, Pedri (dal 41′ st Joao Felix).
In panchina, non entrati: Inaki Pena, Astralaga, Roque, Sergi Roberto, Casado, Fermin Lopez, Cubarsi, Guiu, Fort.
Allenatore: Xavi Hernandez (Spagna).

Designazioni arbitrali: direttore di gara Felix Zwayer (Germania), coadiuvato dai guardalinee Stefan Lupp (Ger) e Robert Kempter (Ger). Quarto ufficiale Sven Jablonski (Ger). VAR Bastian Dankert (Ger). Assistente (AVAR): Siren Storks (Ger).

Ammoniti: 16′ pt F. De Jong (B), 31′ st Inigo Martinez (B), 33′ st Christensen (B).
Recuperi: 0′ pt, 4′ st.

COMMENTO / Napoli ancora vivo…

Il 1° Napoli di mr Calzona fa venire in mente un po’ “Io speriamo che me la cavo”, l’opera letteraria del maestro Marcello D’Orta, da cui sul finire del millennio scorso è stata tratta una nota pellicola cinematografica. Contesto oggettivamente problematico, ma in qualche modo se ne viene fuori, aggrappandosi a tutto. Alla fine della rappresentazione è 1-1, classico risultato che fare restare tutti col fiato sospeso per altri 20 giorni, allorquando la gara di ritorno in zona Montjuic, prevista per il 12 marzo prossimo, decreterà la formazione ammessa ai Quarti. Intanto, stasera al Maradona nella prima mezz’ora squadra partenopea in balia dell’avversario, che, a dispetto di un 4-3-3 di facciata, ha la tracotanza di attaccare e pressare con un 3-2-5 che vede nei guizzanti Joao Cancelo, Yamal, Gundogan, Pedri e Lewandowski 5 indiavolati interpreti offensivi. Azzurri, invece, con un 4-4-2 spesso incapace di fare filtro e decisamente in difficoltà nell’impostazione della manovra a causa del baricentro alto e ben organizzato dei catalani. A serrare la saracinesca, però, ci pensa Meret, il titolare che si riprende a suon di interventi pesanti il ruolo che gli spetta: all’8°, reattivo nella respinta su tiro insidioso di Yamal dalla media distanza; al 15°, millimetrica uscita al limite dell’area sui piedi di Pedri; al 22°, prima una gran ribattuta di piede su veloce combinazione Cancelo (cross da sinistra)-Lewandowski (conclusione dall’interno dell’area di rigore), poi un’altra ottima smanacciata su fendente di Gundogan. Insomma, una roba da spaventare molti, ma non lui. Nella seconda parte del primo tempo il Barcellona abbassa i ritmi della propria pressione e il Napoli prende coraggio, alzando decisamente il baricentro. Il possesso palla, però, è più sterile che mai, data anche la reattività in difesa degli spagnoli: un 5-4-1 attento degli uomini di Xavi, col solo Lewa in posizione un po’ più avanzata.

All’intervallo, ovviamente le statistiche sono impietose, anche se il risultato resta a occhiali (0-0). Napoli con 20 tentativi di attacco, zero tiri prodotti e 2 corner a favore. Il Barcellona? Ben 7 conclusioni (incluse 3 paratone di Alex) su 22 trame di gioco costruite e 2 angoli battuti. La qual cosa fa capire quanta facilità trovino i catalani nel creare grattacapi ai partenopei.

Nel 2° tempo, gli ospiti iniziano forte e, dopo una buona combinazione Yamal-Gundogan, con tiro debole al 4° da parte del calciatore ex Manchester City, al 15° vanno meritatamente in vantaggio. Rrahmani esce dalla linea di difesa per andare a pressare Pedri, ma viene fregato, perché il talentuoso iberico riesce comunque a piazzare un passaggio filtrante al bacio per Lewandowski in area di rigore. E lì il cobra ex Bayern dimostra di essere letale, prendendo il tempo a Di Lorenzo e Jesus e infilando la palla nell’angolo alla destra di Meret. Passano 5 minuti e la facilità di manovra del Barcellona stavolta porta al tiro proprio Pedri dai 20 metri: altra gran respinta di Alex.

Calzona a quel punto tenta il tutto per tutto e al 24° cambia l’impalpabile Cajuste con Hamed Traoré e sua maestà Kvara (stasera non incisivo) per Lindstrom. L’energia dei nuovi entrati permette al Napoli di aumentare l’aggressività in attacco e al 30° il talento ex Eintracht lavora con maestria un pallone sulla trequarti sinistra e lo dà alla sua destra ad Anguissa. E Frank, da fuori area, s’inventa un assist rasoterra dentro l’area per Osimhen, il quale, spalle alla porta, vince il duello con l’arcigno Inigo Martinez, si gira e scaglia una conclusione su cui nulla può Ter Stegen. Uno a uno, vicenda alquanto sorprendente al Maradona… A quel punto, a un quarto d’ora dal termine, il Barcellona accusa il colpo, sbanda un po’, ma riesce a limitare i danni e, infine, nei minuti di recupero si prende lo sfizio di concludere in maniera insidiosa con Gundogan, su assist di Lewa, autentico ‘tuttofare’ negli ultimi 30 metri. La palla, però, termina fuori. Qualche istante dopo arriva il triplice fischio del tedesco Zwayer. E’ 1-1 a Fuorigrotta.

Napoli per ora ancora vivo e libero di sognare nuovamente i Quarti, nonostante un sorteggio non proprio dei migliori. Per mr Calzona, esordio ad altissima intensità emotiva e sicuramente molti spunti per poter riflettere e lavorare su ciò che necessariamente va migliorato al fine tentare sia un’impresa in Catalogna sia una risalita concreta in un campionato di Serie A 2023-24 finora da incubo per i campioni d’Italia in carica…
Luigi Gallucci

STATISTICHE dal sito Uefa.com

Primo tempo

Tiri totali: Napoli 0, Barcellona 7 (in porta, 3).

Calci d’angolo: Napoli 2, Barcellona 2.

Azioni d’attacco costruite: Napoli 20, Barcellona 22.

Al termine del match

Tiri totali: Napoli 6 (in porta, 1); Barcellona 12 (in porta, 6).

Calcio d’angolo: Napoli 7, Barcellona 4.

Azioni d’attacco costruite: Napoli 44, Barcellona 43.

Palle recuperate: Napoli 50, Barcellona 44.

 

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