Rubrica “Caffè azzurro” /

Riflessioni post Napoli-Bologna 1-0,

Serie A 4^ giornata 2026-27

Numeri, intensità e qualità: riflessioni post Napoli-Bologna

Sguardo pensieroso di Max Allegri. Nelle sue prime 3 gare al Maradona, da allenatore del Napoli, due sconfitte contro Como e Arsenal e poi la vittoria contro il Bologna (Foto: credits archivio reporter Fabio Sasso).

L’HALMA CHE NON C’È

- Ha un problema serio il Napoli che scende in campo contro il Bologna nella 4^ di campionato: produce discretamente in attacco (5 gol in 3 partite), ma concede eccessivamente in difesa (5 reti subite in 3 gare). Le disattenzioni in fase di non possesso palla pesano come macigni, forse più degli errori (tra cui qualcuno “sanguinoso”) in area di rigore avversaria. Insomma, ‘O Napule fa e disfa in maniera alquanto improduttiva, generando, nella popolazione azzurra, ansia collettiva. Sono pochi quelli che, in zona Vesuvio, mantengono l’allegriana “halma”.

NUMERI SPIETATI

- Del resto, i numeri parlano chiaro, inutile girarci intorno. La classifica è spietata: partenopei a -6 dalla vetta, dodicesimi in graduatoria, con la media da tranquilla salvezza di un 1 punto a partita. Da queste parti, in virtù dei fasti aureliani, una specie di bestemmia. A mo’ di “insalata di rinforzo”, in quanto le cifre non dicono tutto, ma, spesso, tanto aiutano a inquadrare la realtà, ecco un po’ di evidenze empiriche. Si comincia con un indicativo saldo di -19 tra tiri fatti (41) e subiti (60). Lo squilibrio tra il produrre azioni, conclusioni a rete e gol da un lato e il subire tiri e incassare reti dall’altro si evidenzia ancor di più se si guarda alla media dei gol per ogni match, perché, se l’1.67 a gara in fase offensiva in Serie A può andar bene, in ambito difensivo, per ironia del destino, è una cifra pessima. Si ricorda, a tal proposito, che la squadra azzurra, che nella stagione 2023-24 si classificò decima con una gestione tecnica che vide l’avvicendarsi di 3 allenatori, in quell’annata sciagurata marcò una media di 1.26 gol subiti a partita, per complessive 48 ‘pappine’ prese in 38 giornate di campionato. Insomma, se in attacco l’1.67 è un dato addirittura superiore alla media dei gol fatti registrare dalla formazione scudettata 2024-25 di mr Conte (1.55), quello della retroguardia merita una riflessione. Allegri e i suoi ne sono consapevoli e ci lavorano per tutta la settimana. E già nella 1^ partita di Uefa Champions League 2026-27, disputata mercoledì 9 settembre, si notano segnali di maggiore determinazione nel difendere la propria porta, al punto che il fortino azzurro riesce a restare inviolato per 75 minuti… nientemeno che contro i campioni d’Inghilterra, nonché vicecampioni d’Europa in carica.

INTENSITA’ E QUALITA’

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Stan Lobotka, l’uomo che sblocca la partita contro il Bologna (foto: credits archivio reporter Ciro Lauria)

- E arriviamo al match della domenica mariana col Bologna. “Servono una mossa (nella prestazione e nel risultato) e una scossa (alla classifica)” avevamo scritto in presentazione (https://www.sportflash24.it/napoli-bologna-1-0-cronaca-azioni-13-settembre-2026-269890 ). E sono sostanzialmente arrivate. Contro i rossoblù, la squadra, tranne i primi 10 minuti, nei quali si lascia sorprendere su un calcio di punizione battuto con astuzia dagli avversari, non solo regge l’urto, ma prova a scardinare la retroguardia ospite, sia pur con poca precisione e lucidità. L’applicazione in fase di pressing alto, la cosiddetta “riaggressione immediata”, però, contro il Bologna non è più una chimera. Stesso discorso in relazione ai cosiddetti “aiuti ai compagni più vicini” e alla maggiore compattezza nelle distanze tra i reparti, rispetto alle prestazioni precedenti. Ma, per far saltare il bunker predisposto dal Tedesco e dal suo vice Tarozzi (un 4-5-1 travestito da 4-3-3 e col solo Piccoli schierato da vero centravanti), occorre imprimere una ulteriore accelerazione. E così, al rientro dalla sosta tra primo e secondo tempo, ecco i cambi che smuovono. Lang, alto a sinistra, prende il posto di Vergara e sembra già creare maggiori vibrazioni nella retroguardia ospite. Favasuli, esterno di destra al posto di Politano nel 4-3-3 di Allegri, conferma quanto di buono fatto vedere contro l’Arsenal in termini di visione e velocità nelle giocate e alla fine, a sbloccare la gara, è una breve trama che fonde qualità, precisione, tempismo ed effetto sorpresa. Al minuto 21 del 2° tempo, il nuovo acquisto ex Catanzaro, Costantino Favasuli, servito da De Bruyne, va via sulla destra e crossa al limite dell’area piccola per Lobotka, che, con un’incursione devastante, insacca il pallone con un tocco di prima intenzione che lascia di sasso il difensore Libra.
Esplode il Maradona. Il Napoli si toglie con le proprie forze la cosiddetta “scimmia” dalle spalle. È la “rete da 3 punti” che iscrive agli archivi il classico “match a senso unico”, fatta salva una gestione non certo oculata negli ultimi minuti, sia in fase di “possesso” che di “non possesso palla”.

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Mikel Arteta, allenatore dell’Arsenal, nel dopo-partita Champions del 9 settembre scorso allo stadio Maradona (Foto: credits archivio Sandro Sanna)

QUELLE LUCI TRA NEBBIA E FUMO…

- E ora torniamo alle nostre cifre, “compagne di viaggio” che sostanzialmente rafforzano i bagliori di luce intravisti tra la nebbia di Milano e il fumo “made in London”; fuor di metafora, sia durante la partita contro l’Inter al Meazza, persa alla 3^ giornata per 2-3, sia nell’esordio Champions al “Maradona” contro l’Arsenal(e) di mr Mikel “Artet(k)a”, con una seconda “k” che, dati il dinamismo e il sincronismo dei Gunners, solo in pronuncia allude a un sostantivo “ad hoc” del dialetto napoletano.
Dunque, i numeri: conclusivi e incisivi. La porta inviolata e i soli 5 tiri concessi, frutto soprattutto della capacità di tenere alto il baricentro della squadra per gran parte della gara, abbassano da 1.67 a 1.25 la media di gol subiti a partita e da 20 a 16.25 il trend dei tiri beccati in ciascun match. In ambito offensivo, restano sostanzialmente stabili sia la media delle conclusioni verso la porta avversaria (13 tiri di giornata, con un trend-campionato che varia impercettibilmente da 13.66 a 13.5) sia quella dei gol realizzati (1, con una tendenza che flette leggermente da 1.67 a 1.5). In classifica, operazione raddoppio (da 3 a 6 punti) e leggera risalita (dal 12° al 10° posto). Prossimo obiettivo: migliorare domenica 20 settembre, allo stadio Franchi di Firenze, contro la Viola, lo standard delle prestazioni evidenziate contro il Bologna, sia in fase di possesso sia di non possesso palla. Parafrasando i latini, “per aspera ad astra”, “per otium ad mediocritatem”. La terza via, nella Neapolis del Pallone(tto), da santa Chiara a santa Lucia, passando per san Liborio, non è contemplata.
Luigi Gallucci

Riepilogo sulla gara del Maradona

Napoli-Bologna 13 settembre 2026: cronaca minuto per minuto https://www.sportflash24.it/napoli-bologna-1-0-cronaca-azioni-13-settembre-2026-269890

Caffè azzurro: precedenti pubblicazioni

Riflessioni 23 agosto 2026, post Genoa-Napoli 0-2 https://www.sportflash24.it/il-maxismo-e-servito-riflessioni-su-genoa-napoli-0-2-269104

Riflessioni 31 agosto 2026, post Napoli-Como 1-2 https://www.sportflash24.it/fate-presto-riflessioni-post-napoli-como-1-2-269328

Riflessioni 6 settembre 2026, post Inter-Napoli 3-2 https://www.sportflash24.it/pessimismo-no-grazie-riflessioni-post-inter-napoli-3-2-269596

Riflessioni 10 settembre 2026, post Napoli-Arsenal 0-1 https://www.sportflash24.it/davide-contro-golia-riflessioni-post-napoli-arsenal-0-1-269778

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