Rubrica “Caffè azzurro” /
Riflessioni post Inter-Napoli-Arsenal 0-1,
Champions League 1^ giornata maxi-girone 2026-27

Costantino Favasuli: grinta e lucidità sulla fascia destra contro l’Arsenal, nel suo esordio sul palcoscenico europeo con la maglia del Napoli (PH: credits Ciro Lauria, fotoreporter)
LA SFIDA (IM)POSSIBILE
- L’Arsenal(e) messo in campo da mr Mikel Arteta allo stadio Maradona ha prodotto i 3 punti nel suo esordio di Champions League? Sì. Quanto tempo ci ha messo per segnare il gol-partita? Nientemeno che…75 minuti. Il Napoli-cantiere che voleva trovare, in questa serata internazionale, migliori punti di equilibrio dopo le due sconfitte consecutive in campionato (1-2 contro il Como e 3-2 contro l’Inter) ha fatto quello che poteva in questo momento, nonostante le gravi assenze di McTominay e Anguissa? Certamente sì, ma nel post gara un filo di amaro in bocca resta. Del resto, signore e signori in visione e in lettura, il bello di questa partita impari, come gran parte di quelle che si giocano nella Champions League prima che il tabellone si allinei ai quarti di finale a eliminazione diretta, è che formazioni con valori economici e tecnici sproporzionati tra loro vengano messe dalla Uefa l’una contro l’altra (diversamente) armate. Se non si comprende ciò, non si va da nessuna parte, perché i numeri del Calciomercato non sono quisquilie, come direbbe Totò. E servono per spiegare il motivo per il quale una squadra come il Napoli, storicamente votata a un calcio offensivo e brillante, ieri, davanti ai propri 50mila tifosi, abbia organizzato un bunker come la più piccola delle provinciali della Serie A che punta alla salvezza.

Billy Gilmour: concretezza totale in fase di contenimento contro l’Arsenal, nel suo esordio stagionale da titolare del Napoli 2026-27. (PH: credits Ciro Lauria, fotoreporter)
BUNKER NECESSARIO
-In apparenza, schierato con un sistema di gioco 4-3-3, in sostanza con un 5-4-1 abbastanza agguerrito. Era l’unica tattica per provare a inceppare le bocche di fuoco dell’Arsenal(e) di Londra? Certamente no, ma il motivo è semplice. Proviamo a dare uno sguardo alla formazione titolare dell’Arsenal, con i relativi valori dei calciatori espressi in milioni di euro, non bruscolini. Gunners in campo al Maradona, dal 1° minuto, con Raya (30 mln), White (30), Konsa (45), Gabriel (75), Hincapie (50), Rice (120), Merino (25), Bukayo Saka (110), Odegaard (70), Eze (65) e Gyokeres (65). Totale, 685 milioni di euro (fonte autorevole, Transfermarkt.it). Ma non è tutto. Giocatori entrati dalla panchina, cioè a match in corso: Madueke (50), Havertz (55), Tziolis (40), Bruno Guimaraes (70), Zubimendi (75). Valore “gioielli”, dalla sola panca, 290 milioni di euro. Monte complessivo dei giocatori utilizzati da mr Arteta, 875 mln.
Passiamo al Napoli, così per dare una rinfrescata agli stucchevoli soloni che annotano, per gli azzurri, la 3^ sconfitta consecutiva di questo (a nostro avviso “didattico”) inizio di stagione. Titolari impiegati da mr Allegri: Meret (8), Di Lorenzo (7.5), Rrahmani (10), Rafa Marin (12), Olivera (15), Gilmour (20), Lobotka (10), De Bruyne (8), Politano (5), Hojlund (60), Alisson Santos (28). Totale, 183.5 mln.
Giocatori azzurri entrati dalla panchina: Vanja Savic (20), Favasuli (4), Vergara (15), Lucca (20), David Neres (23). Totale, 82 milioni. Valore complessivo dei calciatori messi in campo da Max Allegri, 265.5. Quindi, prima di metterci a fare la conta scolastica sui 26 tiri totali costruiti dall’Arsenal (di cui 7 nello specchio della porta, 11 fuori bersaglio e 8 respinti dai difensori azzurri) e dei soli 5 portati dal Napoli verso l’area avversaria (di cui 3 in porta e 2 ribattuti), pensiamo solo al fatto che le cifre primarie da cui nasce tutto, compreso l’atteggiamento tattico razionalmente accorto dei partenopei, sono “875 milioni Arsenal” e “265.5 Napoli”. In un rapporto in cui, secondo gli analisti di foot ball internazionale, l’avversario vale tecnicamente 3 volte gli azzurri, il modo più umile che avrebbe potuto consentire ieri sera a fare l’impresa sarebbe stato quello di contenere l’avversario e ripartire con trame di alta qualità.

Kevin De Bruyne: stavolta contro l’Arsenal non ha giocato con la maglia celeste del Manchester City, ma con quella Azzurro Napoli. C’è sempre una prima volta, anche se si è KDB… (PH: credits Ciro Lauria, fotoreporter)
COSA HA FUNZIONATO E COSA NO
-Nella sostanza, l’applicazione della fase di contenimento c’è stata. Ed è stata nettamente superiore a quella evidenziata contro Como e Inter, formazioni contro cui il Napoli nei giorni scorsi aveva preso un totale di 5 reti con grandi responsabilità difensive. Quindi, almeno sotto questo punto di vista, la media di reti subite (1 sola contro i campioni d’Inghilterra, nonché vicecampioni d’Europa in carica) ha confermato che “eppur si muove” qualcosa nel cantiere di Castel Volturno. Il problema maggiore ha riguardato, invece, la lucidità nelle azioni costruite nella metà campo avversaria. E lì lo zero% nei gol segnati, che lascia un po’ l’amaro in bocca agli appassionati italiani di calcio, ha tradotto una difficoltà che nasce dalla necessità di lavorare con maggiore precisione nei sincronismi offensivi, perché, in partite nelle quali l’avversario concede poco (in England…1 gol subito e 9 fatti nelle prime 4 gare ufficiali da parte dei Gunners) sbagliare un tocco, un assist o un tiro in area di rigore diventa “sanguinoso”, come si suol dire. E in Champions queste cose si pagano a carissimo prezzo, ancor più che in Serie A. Per i prossimi match, quindi, l’auspicio è che il Napoli torni a evidenziare una difesa attenta, come quella che ha rischiato di impattare contro l’Arsenal, e una maggiore lucidità nella fase di possesso palla. Buon calcio a tutti
Luigi Gallucci
Riepilogo sulla 1^ gara di Champions 2026-27
Napoli-Arsenal: cronaca minuto per minuto e dichiarazioni di mr Allegri pre e post gara https://www.sportflash24.it/napoli-arsenal-0-1-cronaca-azioni-9-settembre-2026-269734
Caffè azzurro: precedenti pubblicazioni
Riflessioni 23 agosto 2026, post Genoa-Napoli 0-2 https://www.sportflash24.it/il-maxismo-e-servito-riflessioni-su-genoa-napoli-0-2-269104
Riflessioni 31 agosto 2026, post Napoli-Como 1-2 https://www.sportflash24.it/fate-presto-riflessioni-post-napoli-como-1-2-269328
Riflessioni 6 settembre 2026, post Inter-Napoli 3-2 https://www.sportflash24.it/pessimismo-no-grazie-riflessioni-post-inter-napoli-3-2-269596

