Stadio San Paolo (Fuorigrotta) / Napoli-Villarreal 2-0 cronaca e commenti 27 settembre 2011, gara di secondo turno gruppo A Coppa Uefa Champions League

IL TABELLINO

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Zuniga, Gargano, Inler, Dossena; Hamsik (dal 33′ st Mascara), Lavezzi (dal 42′ st Santana); Cavani (dal 26′ st Pandev). In panchina: Rosati, Grava, Fideleff, Fernandez. Allenatore: Mazzari.

Villarreal (4-4-2): Diego Lopez; Gonzalo (dal 32′ pt Camunas), Zapata, Musacchio, Català; Bruno Soriano, Senna (dal 39′ st Wakaso Mubarak), De Guzman (dal 39′ st Perez), Cani; Rossi, Nilmar. In panchina: Cesar, Marchena, Mario Gaspar, Joan Oriol. Allenatore: Garrido.

Le note e le cifre del match – Reti: 14′ pt Hamsik (N), 16′ pt Cavani (N).
Tiri totali: 5 (N), 12 (V); in porta 2 (N), 4 (V); fuori 3 (N), 8 (V). Calci d’angolo: 2 (N), 5 (V).
Cross e passaggi in area avversaria: 27 (N), 20 (V).
Ammoniti: 4′ pt Aronica (N), 15′ pt Gonzalo (V), 13′ st Cannavaro (N), 38′ st Rossi e Cani (V).
Arbitro: De Bleeckere (Belgio), coadiuvato da Hermans e Simons.
Recuperi: 1′ pt, 4′ st.

IL PUNTO

Dopo 21 anni il Napoli di Mazzarri ritorna a giocare un match di Coppa Campioni al San Paolo e, al termine di una gara vibrante, riesce a portare a casa tre punti fondamentali per continuare nelle migliori condizioni psicologiche il suo cammino tra le grandi d’Europa. Alla formazioni di Mazzarri, reduce da due prestazioni non proprio eccezionali in Serie A, questa partita serve innanzitutto per confermare il proprio valore assoluto espresso 14 giorni fa all’Etihad Stadium di Manchester contro il City di mr Roberto Mancini. E, da questo punto di vista, il match del San Paolo mantiene le aspettative. Anche stasera la squadra esprime grande intensità agonistica sia in difesa che nel pressing alto, ma, a differenza della trasferta in terra inglese, riesce ad essere più cinica sotto porta. Non a caso, l’uno-due che mette al tappeto il Villarreal si registra nei primi 20 minuti. Dopo un inizio cosiddetto di studio, Lavezzi, Hamsik e Cavani salgono in cattedra e, nel giro di 600 secondi, producono tre giocate che mandano in tilt la formazione ospite. Naturalmente, il Villarreal, formazione abituata a grandi palcoscenici internazionali, non ci sta. Mr Garrido, infatti, toglie un difensore e inserisce l’esterno d’attacco Camunas, allo scopo di impensierire maggiormente la retroguardia partenopea. Qui, però, al pari di Manchester, la compattezza della difesa azzurra viene fuori ancora una volta, anche perché il trio Campagnaro-Cannavaro-Aronica può contare sull’aiuto di tutti i compagni, che, a cominciare da Inler e Gargano, per finire con Cavani e Hamsik, hanno tutti un unico obiettivo: non lasciare troppi spazi alle giocate dei veloci attaccanti del team spagnolo. E va detto che l’operazione “abbattimento del sottomarino giallo” alla fine riesce in pieno e senza nemmeno troppa sofferenza. Nella seconda parte della gara, infatti, il Napoli serra i ranghi, rimane concentrato e, appena può, cerca di ripartire. Stavolta, però, il terzo gol che possa chiudere definitivamente il conto non arriva. Nel frattempo, gli azzurri non perdono mai la calma nella propria trequarti e mettono in pratica un signor catenaccio che, alla fine, li blinda da qualsiasi brutta sorpresa. E quando l’arbitro belga De Bleeckere al 94′ fischia la fine del match, per oltre 6 milioni di tifosi azzurri sparsi nel mondo si compie una sorta di miracolo. Sette anni dopo il fallimento societario e il conseguente esordio del nuovo Napoli di De Laurentiis nel campionato italiano di Serie C1 contro il Cittadella (match finito 3-3), lo stesso Napoli “targato Aurelio”, seppur ampiamente rivoluzionato e potenziato nell’organico, centra il suo primo successo nella massima competizione europea per squadre di club, quella che nel 1990 si chiamava Coppa Campioni e oggi prende il nome di Uefa Champions League. Quest’anno, però, la stagione degli azzurri non concede troppi momenti per festeggiare le grandi imprese. Tra quattro giorni la Mazzarri band è infatti attesa dall’Inter a San Siro. Pur partita con grandi difficoltà nell’impostazione di gioco, la squadra campione del mondo in carica, grazie all’esonero del nuovo allenatore Gasperini e all’arrivo, in panca, del normalizzatore Ranieri, negli ultimi 5 giorni ha ritrovato buona parte di quella solidità che negli ultimi due anni l’ha consacrata ai massimi livelli calcistici sia in ambito europeo che mondiale. Certo, quello contro la pluridecorata Inter è un match di campionato. Ed è anche vero che siamo solo all’inizio della stagione. Ma Inter-Napoli per i ragazzi di Mazzarri rappresenta una sfida importante, in quanto hanno l’obbligo di provare a sfatare la tradizione negativa che, dal 2007 ad oggi, vede il Ciuccio sempre perdente a San Siro contro il Biscione.

LE AZIONI SALIENTI

Primo tempo

4′ – Sugli sviluppi di un calcio di punizione ribattuto corto dalla barriera del Napoli, Zapata va al tiro ma non inquadra la porta.

7′ – Cani ci prova dalla distanza, ma la sfera termina alta.

11′ – Azione insistita del Napoli nella trequarti avversaria e conclusione dal limite di Lavezzi: palla fuori di pochissimo.

14′ – Napoli in vantaggio. Lavezzi, da destra, crossa in area per lo smarcatissimo Hamsik, che insacca da pochi passi.

15′ – Calcio di rigore per il Napoli per un fallo netto di Gonzalo su Lavezzi, lanciato a rete.

16′ – Raddoppio del Napoli. Cavani trasforma dagli 11 metri, spiazzando Lopez.

19′ – Rossi, piazzato in area, tenta un diagonale dalla zona di sinistra, ma la sfera, leggermente deviata da Campagnaro, viene bloccata da De Sanctis.

26′ – Zapata, da destra, crossa al limite dell’area per Nilmar, il cui tiro centrale viene parato agevolmente da De Sanctis.

27′ – Lopez esce con gran tempismo ed evita che Cavani possa impossessarsi del pallone in piena area.

31′ – Cavani, in ripiegamento difensivo sul settore di sinistra, effettua un rischioso retropassaggio verso De Sanctis e Nilmar, ben appostato in attacco, intercetta la sfera ma la sua conclusione da ottima posizione finisce sul fondo.

32′ – Diagonale di Cavani dalla zona di destra: sfera di poco alta.

34′ – Rossi ci prova da fuori: tiro sbilenco.

46′ – L’arbitro De Bleeckere fischia la fine del primo tempo: Napoli-Villarreal 2-0.

Secondo tempo

2′ – Punizione De Guzman dalla zona di sinistra e sfera alta sulla traversa.

5′ – Camunas, da sinistra, crossa al centro per Rossi, il quale anticipa l’intervento di Cannavaro ma il suo colpo di testa viene bloccato da De Sanctis.

13′ – Cannavaro ferma abilmente Rossi con un fallo tattico al limite dell’area di rigore, evitando che Pepito possa avvicinarsi tutto solo verso la porta azzurra.

21′ – Hamsik, dalla trequarti, serve ottimamente in area Cavani, ma il Matador incespica sulla sfera e Zapata riesce a rinviare fuori area. La palla giunge però a Inler, il cui tiro finisce sul fondo.

29′ – Camunas lavora un buon pallone sul settore di sinistra e, dopo aver mandato a vuoto Zuniga all’interno del 16 mt, tenta una conclusione a rete, ma la palla finisce abbondantemente alta.

33′ – Azione insistita del Villareal in area azzurra e rovesciata sul fondo di Nilmar.

49′ – L’arbitro De Bleeckere fischia la fine del match: Napoli-Villareeal 2-0.

POST GARA, DICHIARAZIONI RILASCIATE A MEDIASET PREMIUM 

Mazzarri (allenatore del Napoli): “Nel secondo tempo tempo, Gargano e Inler sono calati. E neanche i tre attaccanti ce la facevano più, perché anche loro hanno pressato per tutto il primo tempo. Ad un certo punto ne dovevo cambiare cinque ma, per regolamento, non potevo. Però, se facciamo le cose bene, mettiamo in difficoltà qualunque squadra”.

(FONTE: EX SITO PERIFERIA1.NET BY EDIZIONI DORAPRESS)

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