CALCIO NAPOLI IN LUTTO / Oggi i funerali di Ciro Esposito

Un’istantanea dell’Olimpico di Roma nella serata del 3 maggio 2014: uno stadio in cui Ciro Esposito, purtroppo, non è riuscito ad arrivare…(Foto: Scotti)

“Le condizioni del Signor Ciro Esposito si sono ulteriormente aggravate nelle ultime 36 ore e i supporti vitali non riescono a tenere sotto controllo la funzionalità degli organi. Esposito è cosciente, ma sedato farmacologicamente”.  Martedì 24 giugno, nel giorno della grande disfatta della nazionale italiana di calcio a Natal contro l’Uruguay nell’ambito dei campionati Mondiali tutt’ora in corso in Brasile, la notizia comunicata agli organi di stampa dal professor Massimo Antonelli, direttore del Centro di Rianimazione del Policlinico Gemelli di Roma, è suonata un po’ come un segno del destino. Il giorno dopo Ciro è morto. Oggi, a Scampia, nel suo quartiere alla periferia Nord di Napoli, si sono tenuti i funerali con una cerimonia pubblica svoltasi in piazza Giovanni Paolo II. Presenti alle esequie, oltre ai suoi familiari,  le massime autorità cittadine e il presidente della Società Sportiva Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis. Come è noto,  il giovane operaio di Secondigliano il 3 maggio scorso, mentre si recava allo stadio Olimpico di Roma per assistere alla finale di Coppa Italia 2014 tra Napoli e Fiorentina, fu gravemente ferito a colpi di arma da fuoco in zona Tor di Quinto verso le ore 18 da un cittadino romano molto conosciuto negli ambienti degli ultras giallorossi. Ciro aveva una sola ‘colpa’: quella di amare il calcio e di tifare per la sua squadra del cuore, il Napoli. Quella sera, allo stadio Olimpico di Roma, mentre a Ciro Esposito venivano apportate le prime cure presso una struttura sanitaria ospedaliera capitolina, gli Azzurri vincevano la quinta Coppa Italia nella storia del Club. Subito dopo il trionfo sul campo, il presidente De Laurentiis dedicò la vittoria a Ciro e alla sua famiglia. E anche oggi, nel giorno dell’addio al trentenne tifoso azzurro, Aurelio De Laurentiis ha voluto lanciare un messaggio forte. Ecco, di seguito, le dichiarazioni da lui rilasciate a Secondigliano e riportate integralmente anche sul sito web ufficiale www.sscnapoli.it : “Cari familiari è durissimo. Quando viene a mancare un figlio, viene a mancare la parte migliore di noi, però la signora Antonella ha avuto forza in questa Italia che ha perso totalmente i valori e dove negli ultimi trenta anni abbiamo vissuto la mappa degli scandali. E da qui, da un luogo così difficile come Scampia, nasce oggi la speranza e la limpidezza di una donna che, pur perdendo l’amore più grande, parla di perdono e di correttezza. Una mamma che, nonostante la tragedia, non perde i suoi valori morali. In quel terribile 3 maggio - ha continuato De Laurentiis - mi chiesero di portare la Coppa qui, ma che valore aveva portare quel trofeo? Noi i trofei vogliamo vincerli a testa alta, con onore e col rispetto che meritiamo. Viviamo in un Paese spaccato dal campanilismo e dalla rivalità, ma noi siamo tutti italiani, figli della stessa terra. Quella notte della finale Ciro ha difeso un pullman pieno di bambini e di famiglie che stavano andando allo stadio. Con la morte di Ciro è morto il calcio italiano. Spero che questa tragedia possa servire a ritrovare i valori sani, a ritrovare una identità e a far ripartire nella maniera sana il nostro sistema calcio. La commozione non mi permette di proseguire, scusatemi. Abbraccio la mamma, il papà e tutta la famiglia di Ciro”. Nel giorno dell’addio a Ciro Esposito, la redazione di Sportflash24 si unisce al dolore dei suoi familiari.

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