LA SCHEDA

Luca Marianantoni, 59 anni, laureato in statistica, comincia a seguire il tennis, da giornalista, nel 1989, collaborando con il Grande Rino Tommasi, prima alla redazione tv Koper Capodistria e poi al progetto Tele+, la prima pay-tv italiana, nata a inizio degli anni ’90 e antenata dell’attuale gruppo Sky.
Fiorentino, appassionato di sport a 360°, Marianantoni negli ultimi 30 anni ha modo di lavorare per la Gazzetta dello Sport (dal 1996 al 2021), anche come inviato ai tornei Slam e ai Masters 1000, mentre negli ultimi 5 diventa parte integrante del network Supertennis edito dalla Federazione Italiana Tennis e Padel. In carriera, fino a oggi Marianantoni ha pubblicato 5 libri di ambito storico-sportivo.

Marianantoni: "Zverev può diventare n° 1 Atp a fine anno.

Il giornalista Luca Marianantoni inviato a Wimbledon nel 2022 (Foto: credits https://www.facebook.com/luca.marianantoni)

L’INTERVISTA

Dottor Marianantoni, partiamo subito con l’attualità. Alex Zverev, tedesco da Amburgo, due Slam a 29 anni, una medaglia d’oro olimpica a 24, due titoli Master Atp Finals rispettivamente a 21 e 24 anni, miglior classifica mondiale (n° 2Atp) a 25 e i migliori risultati nei 4 Major raggiunti tra il 2025 e il 2026. Nella botte vecchia c’è il vino buono?
“Può darsi… Zverev è stato sempre stato criticato per la mancanza di risultati nei tornei Grand Slam; però va ricordato che ci sono stati molti giocatori del passato che, prima di imporsi, hanno perso 2, 3 e anche 4 finali Major. Due esempi su tutti, Andy Murray e Ivan Lendl, due ex n° 1 Atp che hanno vinto il loro 1° titolo in singolare solo al 5° tentativo, dopo esser stati sconfitti in 4 finali. Zverev, prima di Parigi 2026, ne aveva perse 3. La più “sanguinosa”, proprio agli UsOpen nel 2020. Nell’anno del lockdown dovuto all’emergenza sanitaria Covid19, nella finale contro Dominic Thiem andò a servire per il match sul 6-5 del 5° set (dopo esser stato avanti per 2 set a 0) e perse il titolo al tiebreak conclusivo. Poi, però, c’è da aggiungere una cosa. Quando si vince il 1° titolo Slam, ci si sblocca. Questo aspetto, di non poco conto, oggi gli permette di giocare i tornei Major senza pressione psicologica. Alex adesso non deve dimostrare niente a nessuno. E questo gli permette di performare con più testa e con meno ansia. E quindi basta che in uno Slam non ci sia Sinner o Alcaraz e l’altro scivoli durate il percorso verso la finale, ed ecco che Zverev diventa automaticamente il favorito, perché, nel complesso, è di gran lunga il migliore rispetto agli altri”.

Cosa ha fatto la differenza tra Zverev e lo statunitense Shelton nella finale Us Open 2026 e cosa, invece, ha inciso concretamente nel trionfo di Alex sull’italiano Cobolli in finale al Roland Garros?
“L’inesperienza dell’avversario. Sia Flavio che Ben, che a tennis giocano molto bene, hanno pagato il fatto di essere entrambi alla loro prima grande finale della carriera. Non è facile, anche se si è in ottima forma, superare un test di quel livello. Basti pensare che anche tennisti del calibro di Novak Djokovic e Andre Agassi, altre due stelle di questa disciplina, hanno perso la loro prima finale Slam giocata in carriera. E, nonostante ciò, sono esplosi comunque, centrando, entrambi, il cosiddetto Career Grand Slam. Un ultimo dato che aiuta a inquadrare la difficoltà di match di questo tipo riguarda il fatto che, nonostante giocassero contro un tennista che, nell’arco di un incontro, qualche calo psicologico comunque lo fa registrare, anche in una fase di piena maturità, né Cobolli e né Shelton non sono riusciti ad approfittarne. Nel complesso, però, va evidenziato anche che Zverev ha giocato due “signore partite” nei turni di battuta decisivi, soprattutto a Flushing”.

Restiamo sul tema dei turni di servizio. Nelle 4 prove del Grand Slam del 2026, Alcaraz, in Australia, ha conquistato il 90.8% dei game quando era alla battuta. Sinner, a Wimbledon, il 95.2%. Zverev, invece, il 92.3% agli UsOpen e l’84.3% al Roland Garros in modalità cosiddetta “on serve”. Quale chiave di lettura fornisce a questi numeri?
È stato sempre un po’ così, nella storia recente del tennis. Forse i big 3 (Federer, Nadal e Djokovic) avevano un rendimento in battuta leggermente inferiore rispetto ai trionfatori del 2026, ma facevano più break. Insomma, erano mediamente più incisivi nei game in risposta, però si sa che nel tennis, su qualunque superficie, il rendimento nei turni di servizio è fondamentale per evitare i momenti in cui la pressione psicologica sale. E nel tennis contemporaneo le percentuali sulle prime di battuta messe in campo, il numero di servizi vincenti e di ace, nonché la percentuale dei game vinti in battuta, sono tutti elementi fondamentali. Lo stesso Shelton, nonostante faccia grande uso del servizio e del gioco di volo, quando è chiamato a dover remare dalla linea di fondo campo qualcosa di troppo concede, soprattutto col rovescio; a differenza di Zverev, Sinner e Alcaraz, che, quando sono al meglio della forma, sui 3 colpi fondamentali dalla linea di fondo campo sono estremamente solidi”.

Tutti cercano col lanternino, tra i giovani emergenti, il cosiddetto terzo incomodo tra Sinner e Alcaraz. E se fosse “zio” Zverev, invece, il vero antagonista di Jannik e Carlitos, dato che, soprattutto grazie ai trionfi di Parigi e Flushing, attualmente è anche in ottima posizione per puntare al trono di n° 1 Atp?
“È un’ipotesi possibile, per tanti motivi. Innanzitutto, perché, dietro Zverev, la concorrenza non è così forte da poter insidiare il predominio di Jannik e Carlos. E poi perché attualmente, nella “Atp race”, la classifica che tiene conto dei punti totalizzati dai giocatori dal 1° gennaio di quest’anno a oggi, il tedesco è ampiamente avanti rispetto a Sinner e Alcaraz. E non è facile recuperarglieli, anche perché va considerato che Carlitos ama più il cemento che l’indoor, mentre Sinner, atteso al rientro in terra cinese, va verificato in termini di stato di forma. E quindi, per scalzare Zverev dal 1° posto provvisorio, c’è bisogno soprattutto che Jannik giochi al meglio e si prenda i punti nei maggiori tornei che si svolgeranno in questa parte conclusiva della stagione, inclusi i prossimi Masters 1000 e le Atp Finals di Torino, torneo, quest’ultimo, che da solo vale 1500 punti”.

Concludiamo con il Luca Marianantoni autore. Fino a oggi, cinque pubblicazioni di ambito sportivo: due sui 153 vincitori dei tornei Grand Slam, “Maestri per sempre” (a doppia firma con Vincenzo Martucci), “110 anni in ROSA” (sul Giro d’Italia) e “L’almanacco dello sport”. Quale di queste opere le ha dato maggiori soddisfazioni?
“Il lavoro sui campioni Slam, composto da un testo base e da un successivo aggiornamento chiesto dall’ editore, mi ha dato molte soddisfazioni, perché non ci sono solo statistiche, ma si raccontano anche storie e curiosità sui 153 vincitori dei cosiddetti tornei Major dal 1877 a oggi. Tra queste, mi va di citarne almeno due. Il secondo campione di Wimbledon fu Frank Hadow, l’inventore del pallonetto. Il 3°, John Hartley (vincente nel 1879), era un Reverendo”.
Luigi Gallucci

Classifica mondiale Atp singolare maschile

al 14 settembre 2026 (top 30)

1) Jannik Sinner, 11.500 punti

2) Alexander Zverev 9.690

3) Carlos Alcaraz 5.560

4) Ben Shelton 4.680

5) Felix Auger-Aliassime 3.890

6) Daniil Medvedev 3.770

7) Flavio Cobolli 3.720

8) Frances Tiafoe 3.380

9) Alex de Minaur 3.300

10) Taylor Fritz 3.175

11) Arthur Fils3.150

12) Novak Djokovic 2.980

13)  Learner Tien 2.755

14) Rafael Jodar 2.659

15) Jakub Mensik 2.495

16) Brandon Nakashima 2.485

17) Alexander Bublik 2.425

18) Casper Ruud 2.335

19) Tommy Paul 2.325

20) Lorenzo Musetti 2.255

21) Valentin Vacherot 2.250

22) Luciano Darderi 2.200

23) Francisco Cerundolo 2.130

24) Jiri Lehecka 2.120

25) Andrey Rublev 1.930

26) Karen Khachanov 1.800

27) Alexander Blockx 1.788

28) Alejandro Tabilo 1.778

29) Joao Fonseca 1.750

30) Alejandro Davidovich Fokina 1.680.

Classifica ATP “Race to Torino”

(top 30 aggiornata al 14 settembre 2026)

1) Alexander Zverev, 8.650

2) Jannik Sinner 7.950

3) Ben Shelton 4.430

4) Carlos Alcaraz 4.050

5) Flavio Cobolli 3.530

6) Frances Tiafoe 3.330

7) Arthur Fils 3.150

8) Daniil Medvedev 2.780

9) Rafael Jodar 2.509

10) Taylor Fritz 2.480

11) Tommy Paul 2.385

12) Felix Auger-Aliassime 2.365

13) Alex de Minaur 2.360

14) Jakub Mensik 2.355

15) Novak Djokovic 2.330

16) Brandon Nakashima 2.275

17) Luciano Darderi 2.140

18) Learner Tien 1.995

19) Francisco Cerundolo 1.980

20) Jiri Lehecka 1.855

21) Andrey Rublev 1.820

22) Casper Ruud 1.785

23) Karen Khachanov 1.690

24) Alexander Bublik 1.685

25) Alexander Blockx 1.630

26) Tomas Martin Etcheverry 1.515

27) Alejandro Tabilo 1.465

28) Ignacio Buse 1.410

29) Arthur Fery 1.373

30) Alex Michelsen 1.335.

Albo d’oro Grand Slam

Tutti i vincitori dei tornei US OPEN di singolare maschile e femminile dal 1881 al 2026  https://www.sportflash24.it/albo-doro-us-open-tennis-vincitori-e-vincitrici-137390

Tutti i vincitori dei 4 tornei Grand Slam di singolare maschile e femminile dal 1877 al 2026 https://www.sportflash24.it/tag/albo-doro-tornei-grand-slam-tennis

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Sportflash24, rubrica settimanale “Campo Centrale” 13-19 settembre 2026″, a cura di Luigi Gallucci.
Ha collaborato Giovanni Spassiani (fondatore e amministratore community facebook “Sinner and Italia Team”)

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