SORTEGGIO GIRONI MONDIALI BRASILE 2014 I criteri della Fifa
LA VIGILIA – Domani sera si conoscerà l’esito del sorteggio dei Mondiali in programma in Brasile dal 12 giugno al 13 luglio 2014. Dall’urna di Costa do Sauipe verranno fuori gli 8 gironi da 4 squadre ciascuno, in base ai quali verrà giocata la prima fase della competizione. La seconda, come è noto, prevede, invece, scontri ad eliminazione diretta tra le migliori 16 formazioni rimaste, a partire dagli Ottavi per arrivare sino alla finale. Parteciperanno alla 20^ edizione della Coppa del Mondo di calcio 32 formazioni: 13 per l’Europa (Italia, Olanda, Belgio, Germania, Svizzera, Russia, Bosnia Erzegovina, Inghilterra, Spagna, Grecia, Croazia, Portogallo e Francia), 6 per il Sud America (Brasile, Argentina, Colombia, Cile, Ecuador e Uruguay), 4 per il Nord-Centro America (Stati Uniti, Costa Rica, Honduras e Messico), 4 per l’Asia (Giappone, Corea del Sud, Iran e Australia) e 5 per l’Africa (Nigeria, Costa d’Avorio, Camerun, Ghana, Algeria).
Come già avevamo annunciato qualche settimana fa, la Fifa ha reso nota la composizione delle 4 fasce di sorteggio e i relativi criteri solo nell’immediata vigilia del mega-evento del 6 dicembre a Costa do Sauipe. Ebbene, in tal senso va detto che la prima urna è stata determinata tenendo presente la classifica Fifa aggiornata all’Ottobre 2013. Al suo interno ci sono, quindi, le prime 7 squadre del cosiddetto ‘ranking’, Argentina, Germania, Svizzera, Belgio, Colombia, Uruguay e Spagna, oltre al Brasile, paese ospitante. Per le altre tre fasce, e relative urne, si è invece seguito un metodo puramente geografico. E così nell’urna 2 (cosiddetta Africa-SudAmerica-Europa bis), ci sono per ora sette squadre: Algeria, Ghana, Camerun, Costa D’Avorio, Nigeria, Cile ed Ecuador, in attesa dell’ottava, che verrà ‘prelevata’, per sorteggio, da un’altra urna, la n° 4, quella in cui figurano le nove formaqzioni europee non teste di serie: Italia, Bosnia Erzegovina, Inghilterra, Croazia, Francia, Portogallo, Olanda, Grecia e Russia. La restante urna resa nota in queste ore di vigilia è la n° 3, quella in cui sono state inserite le 8 formazioni di Asia e Nord-CentroAmerica: Australia, Iran, Giappone, Corea del Sud, Costarica, Messico, Honduras e Stati Uniti. E veniamo, ora, alle modalità con cui si svolgerà il sorteggio vero e proprio.
Nella prima fase, dall’urna 4, quella comprendente le 9 formazioni europee non teste di serie, ne verrà estratta una che sarà collocata nel ‘contenitore’ n° 2, quello denominato “Africa-Sud America-Europa bis”.
Subito dopo, da un’urna denominata ‘X’ comprendente le 4 formazioni sudamericane teste di serie (Brasile, Argentina, Colombia e Uruguay), verrà estratta una squadra che sarà abbinata al girone del team europeo appena inserito, per sorteggio, insieme alle altre 7 nel contenitore denominato “Africa-Sud America-Europa bis”. Queste due operazioni preliminari consentiranno di rispettare il criterio Fifa secondo cui “nella prima fase a gironi non ci devono essere più di due team europei nello stesso raggruppamento”.
Una volta effettuata questa duplice operazione, si procederà con l’estrazione delle altre 30 ‘palline’ che determineranno la composizione degli 8 gironi da 4. In questa terza fase di sorteggio l’unico criterio da rispettare sarà quello in base al quale i team che giungono dalle 4 confederazioni continentali extraeuropee (Asia, SudAmerica, Africa, Nord-CentroAmerica) non potranno incontrare, nei rispettivi gironi, formazioni provenienti dalla medesima area geografica. Insomma, non ci potrà essere un raggruppamento con due formazioni provenienti entrambe dall’Asia o entrambe dal Nord-CentroAmerica o dall’Africa o dal Sud America.
Premesso ciò, molti, in maniera legittima, si chiederanno: “Dove potrà finire l’Italia di Prandelli?”. Beh, sotto questo aspetto si può affermare che il rischio del ‘cosiddetto girone di ferro’ esiste sia nel caso in cui si viene ‘sbattuti’ subito nell’urna 2, sia se si rimane nella n° 4. Staremo a vedere cosa deciderà la ‘dea bendata’. Nel frattempo, possiamo fare solo delle ipotesi. Partiamo dal caso in cui l’Italia potrebbe essere inserita subito nella fascia 2. Nella peggiore delle eventualità potrebbe ritrovarsi, dopo pochi minuti, un ‘cliente scomodo’ come Brasile o Argentina e ‘pescare’, successivamente, Messico o Stati Uniti dalla terza fascia e, dalla quarta, una tra Olanda, Inghilterra, Russia, Francia o Portogallo…Ma potrebbe anche ‘beccare’ la Colombia (altra sudamericana testa di serie) dall’urna X, l’Iran o l’Australia dalla fascia 3 e Grecia, Bosnia o Croazia dalla 4…In questo caso sarebbe un sorteggio estremamente favorevole, almeno sulla carta. Poniamo ora il caso contrario. L’Italia resta in 4^ e viene sbattuta in 2^ fascia una tra Inghilterra, Olanda, Russia, Portogallo e Francia e… magari quest’ultima ‘pesca’ subito dall’ urna X una tra Brasile o Argentina. Anche in questo caso si rischierebbe il ‘girone di ferro’. Altro caso: l’Italia resta in 4^ fascia e non finisce nel ‘girone di ferro’ appena delineato ma pesca la Germania dall’urna 1, la Costa d’Avorio di Drogba, Gervinho e Y. Tourè o il Cile di Alexi Sanchez e Vidal dalla n°2 e il Giappone di Zaccheroni dalla n° 3. Anche un’ipotesi del genere sarebbe, per molti appassionati italiani, poco desiderabile…Certo, resta il fatto che, restando nell’urna 4, l’Italia potrebbe pescare la Svizzera dalla n° 1, l’Algeria dalla 2 e una tra Iran, Sud Corea, Australia, Honduras o Costarica dall’urna n° 3. Insomma, almeno per ora, tutto è virtualmente possibile.
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LA SCHEDA SULLA MANIFESTAZIONE – Ad ospitare le gare dei Mondiali saranno 12 città: Belo Horizonte, Brasilia, Cuiaba, Curitiba, Fortaleza, Manuas, Natal, Porto Alegre, Recife, Salvador, San Paolo e Rio de Janeiro, sede della finale in programma nel rinnovato stadio Maracanà. Le gare avranno inizio nei seguenti orari: 18.00, 21.00, 22.00, 24.00 e 03.00. Il pallone con cui si giocherà la 20^ edizione della Coppa del Mondo si chiama Brazuca, pesa circa 470 grammi e lo ha realizzato una nota azienda internazionale, già partner della Fifa in altre edizioni della massima competizione calcistica intercontinentale.
A cura di Luigi Gallucci
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