Il mensile «La Campania dello Sport» festeggia il centesimo compleanno del Napoli (1926-2026) con un numero monografico speciale, incentrato sul SECOLO AZZURRO. Il rotocalco, edito e diretto da Floriana Frega, dedica al Napoli l’intero numero di Luglio; un vero e proprio libro che sta già diventando un oggetto di lettura e collezione per tutti gli sportivi ed appassionati.

Giornale La Campania dello Sport pubblica "Un secolo tutto azzurro",

Il giornale periodico La Campania dello Sport pubblica “Un secolo tutto azzurro”. (Foto: credits Peppe Iannicelli)

La pubblicazione propone un lungo excursus nella gloriosa storia partenopea dal presidente Ascarelli al presidente De Laurentiis, passando per Fiore e Ferlaino.
Scorrono, sotto gli occhi del lettore del volume, le pagine storiche dei quattro scudetti e la tristezza della Serie C, le magie di Maradona, le avventure  dei protagonisti più importanti, dei gregari silenziosi, di quelli che a Napoli non hanno avuto fortuna.
Riflettori puntati anche sulle panchine, a partire da William Garbutt il primo «mister» italiano. Nell’indice anche la Coppa UEFA, 6 Coppe Italia e altri trofei che arricchiscono la bacheca centenaria.

La giornalista Floriana Frega mostra l’edizione speciale luglio 2026 di “La Campania dello sport” tutta incentrata sul centenario del Calcio Napoli (Fonte foto: credits Peppe Iannicelli)

«La storia del Napoli – dichiara l’editore e direttore Floriana Frega – s’intreccia con quella di Napoli. Nella gioia e nel dolore squadra e città sono sempre state una cosa sola. Il pallone a Napoli non è solo un orgoglio identitario, è un tratto genetico che si tramanda di padre in figlio attraverso i decenni. Con il numero speciale di Luglio 2026, simile ad un libro, abbiamo voluto raccontare questo legame di sangue azzurro, svelando anche qualche curiosità per i più giovani e scatenando ricordi e nostalgia per i tifosi più avanti negli anni».
Floriana Frega ha dedicato a «Don Aurelio» anche una suggestiva poesia
«Sò cient’ann e chist’ammore
ca s’astregne dint’ò core.
Comme a ll’aria ca respiro
comme ll’acqua leva ‘a sete,
È ‘na freva ca te scarfa
e ca nun vo cchiù ppassà (…)»
Hanno collaborato alla pubblicazione Ciro Borriello, Umberto Chiariello, Rino Dazzo, Peppe Iannicelli, Gianluca Iavarone, Maurizio Zaccone. Angelo Forgione, esperto di lingua napoletana, ha supervisionato i testi.
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