dilorenzo 31 gen 2026

Giovanni Di Lorenzo, 32 anni, lucchese di Castelnuovo di Garfagnana, esterno destro duttile sia in fase difensiva che offensiva, esordisce tra i professionisti in Serie B con la Reggina nella stagione 2009-10 e prosegue la sua gavetta tra cadetteria e Serie C fino all’annata 2017-18, campionato in cui viene promosso con l’Empoli dalla “B” alla “A”. Con il club della provincia di Firenze disputa la sua prima stagione in massima serie, prima di trasferirsi definitivamente a Napoli nell’agosto 2019. In Parthenope, al suo 1° anno tra le fila degli azzurri, Giovanni vince nel giugno 2020 la coppa Italia con mr Gattuso e, dopo esser diventato capitano all’inizio della stagione 2022-23, conquista, nell’ordine, 2 scudetti (con mr Spalletti nel 2023 e mr Conte nel 2025) e, sempre col tecnico salentino, la sua 1^ supercoppa nazionale nel 2025. Per ironia del destino, al J Stadium Di Lorenzo non solo esordisce (e segna) col Napoli (31 agosto 2019, Juve-Napoli 4-3), ma festeggia anche la sua trecentesima presenza in Azzurro (25 gennaio 2026, Juve-Napoli 3-0), prima del “colpo di sfiga” che lo costringe a uno stop temporaneo alla partita n° 302 con la casacca partenopea. (Foto: credits www.instagram.con/dilorenzo22)

IL PUNTO SULL’INFORTUNIO – Giovanni Di Lorenzo, 32 anni, capitano del Napoli, si prende un paio di mesi di pausa: una sorta di “tagliando ospedaliero” per guarire da traumi articolari (pregressi e recentissimi). L’obiettivo è tornare in campo più forte di prima, giusto in tempo per il finale di stagione. Sabato 31 gennaio in Napoli-Fiorentina, gara valida per la 23^ giornata di campionato, al 26° minuto del primo tempo, sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa, il Capitano degli azzurri salta in area di rigore partenopea nel tentativo di colpire il pallone senza riuscirci. Sembra un’azione di routine, ma non è così. Nel toccare il terreno di gioco qualche istante dopo lo stacco, la sua gamba impatta male sull’erba, facendo un movimento cosiddetto “innaturale”. Il giocatore si accascia dolorante al suolo e si dispera. Nei successivi 4 minuti lo staff medico del Napoli cerca di capire l’entità del problema. Constatato che il trauma non è di tipo lieve, il giocatore viene portato fuori dal campo in barella, sostenuto dagli applausi di incoraggiamento del pubblico dello stadio Maradona. I primi accertamenti diagnostici, effettuati domenica 1° febbraio presso l’ospedale Pineta Grande, indicano una “distorsione di secondo grado al ginocchio sinistro”. Tale problema, sommato a quello pregresso riguardante un frammento di cartilagine che da un po’ di mesi gli porta dolore a un piede, fa propendere il giocatore e il club per un intervento chirurgico. In tale contesto, ecco quanto reso noto oggi dal Napoli attraverso il sito web ufficiale www.sscnapoli.it : “Visti i tempi necessari per un completo recupero dall’infortunio al ginocchio sinistro, Giovanni Di Lorenzo, in accordo con la società, nelle prossime ore verrà operato al piede sinistro per risolvere una patologia preesistente”. Tempi di recupero stimati in un paio di mesi.

IL MESSAGGIO AI TIFOSI – Oggi pomeriggio, conscio della preoccupazione dei tifosi azzurri per il suo stato di salute, è lo stesso Giovanni Di Lorenzo a pubblicare, sulla sua pagina social web www.instagram.com/dilorenzo22 , un messaggio rivolto ai fans partenopei che riportiamo, di seguito, in versione integrale. “Grazie a tutti per l’affetto che mi avete dimostrato in questi giorni. Dopo il bruttissimo movimento del ginocchio ho pensato al peggio, gli esami poi hanno evidenziato dei traumi importanti ma fortunatamente il crociato ha tenuto. Non tutti lo sanno, ma gli ultimi 6 mesi ho giocato con un problema al piede che necessita di intervento chirurgico, ma non volendo lasciare la squadra in un periodo di difficoltà ho deciso di giocarci sopra, andando anche a peggiorare le cose. La situazione e il dolore sono diventati ormai insostenibili per me e dato lo stop forzato per il ginocchio abbiamo deciso di intervenire sul piede. Farò del mio meglio per rientrare quanto prima e continuare a difendere la nostra amata maglia nelle migliori condizioni possibili.
Il vostro capitano!”.

 

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