Sinner: i motivi di una supremazia

e una grande lezione silenziosa

per giovani e meno giovani /

Jannik Sinner: sociologia e tennis s'incontrano

Jannik Sinner, tennista italiano del Trentino alto Adige, ieri si è confermato campione al torneo Slam di Wimbledon nel singolare maschile, dopo il trionfo del 2025 (Foto: credits Wimbledon reporter Luca Baldissera)

Ha quasi 25 anni, è numero 1 della classifica mondiale di tennis e, da oggi, ha già 5 Slam in bacheca. Il suo nome è Jannik Sinner, italiano della Val Pusteria, Trentino Alto Adige. Da almeno 13 anni sta dando la vita per questo sport ed è lui uno dei riferimenti dell’Italia bella, quella che vince con la preparazione e con l’abnegazione. In un mondo in cui la perfezione non esiste, Jannik, sin dal 1° Australian Open Slam, conquistato a Melbourne nel 2024, sta lanciando il più grande segnale sociologico possibile non solo a tutti gli adolescenti del Mondo ma anche a quegli italiani che, a tutte le età, non crescono mai, perché credono che il sotterfugio o la furbata siano l’unica cosa che conti per scalare la montagna della quotidianità. E no, non funziona cosi. “Spiaze”, per dirla con un simpatico allenatore di calcio che, per ironia del destino, alle montagne russe dello Stivale ha preferito le spianate del pallone nel deserto (d’Arabia) e le vagonate di petroldollari facili di un club anonimo e dal nome che sembra l’inizio di una cantilena da… mille e una noia.
Ma torniamo a Sinner. Il suo 2024, con gli storici trionfi Slam sul cemento nella terra dei Canguri e agli Us Open e i nobilissimi corollari del 1° posto raggiunto nella classifica mondiale Atp di singolare e del trionfo al Masters Atp Finals, definisce subito, a livello planetario, i confini dell’Atleta e dell’Uomo. E nel 2025 – nonostante un episodio da doping tecnicamente fantozziano che lo costringe a fermarsi 3 mesi “per quieto vivere”, come si dice dalle nostre parti – il Giovin Signore non solo rivince agli AusOpen ma disputa anche le altre 4 finali più importanti nella stagione di un tennista: Roland Garros (sconfitta contro Alcaraz), Wimbledon (storica vittoria proprio su Carlitos, campione uscente), UsOpen (ko contro il suo 1° rivale, il murciano), Atp Masters Finals (trionfo a Torino nuovamente contro Carletto, il moretto col caschetto).
Vola, Jannik, ma è umano. Ogni tanto gli capita di atterrare, fare il pieno di umiltà, aggiornare il desktop e riprendere quota, tornando a guardare tutti dall’alto. Gli succede pure tra l’autunno 2025 e il maggio di quest’anno, quando completa una clamorosa collezione, diventando il più giovane tennista della storia a vincere, in carriera, tutti i 10 super tornei organizzati annualmente dall’ Atp. Negli anni Novanta li chiamavano “Il Masters Atp” e “I Super9″, oggi “Le Atp Finals” e “I Masters1000″. Già conquistatore, nel 2023 del “Mille” Canada Open, nel 2024 dei Masters1000 di Miami, Cincinnati, Shanghai e delle Finals, tra il 2025 e il 2026 porta a casa, nell’ordine, i 5 Mille mancanti (Parigi Indoor ’25, Indian Wells ’26, ‘Montecarlo ’26, Madrid ’26 e Roma ’26) e vi inserisce in mezzo, a “buon peso”, anche 2 bis (Atp Finals ’25 e Miami ’26). Per aver conquistato a meno di 25 anni i 9 Masters1000, riceve dall’Atp un ulteriore riconoscimento, il Golden Masters Atp, che in passato era toccato, intorno ai 30 anni di età, solo a Novak Djokovic. Jannik, però, resta umano. Non va dimenticato. E quando si accende la spia rossa sul suo quadro di bordo, necessita del cosiddetto atterraggio di emergenza. Nel 2025 gli capita 3 volte: nella finale del Mille di Cincinnati e in quella dell’UsOpen Slam (dove lascia entrambi i trofei al quasi onnipresente Carlitos Alcaraz) e al Mille di Shanghai, dove cede nei Sedicesimi di finale all’olandese Tallon Griekspoor. Nel 2026, la navicella Jannik effettua altre 3 “fermate obbligatorie”: semifinale Australian Open Slam (ko contro Djokovic), quarti di finale all’Atp500 di Doha (sconfitta contro il ceco Jakub Mensik, futuro semifinalista al Roland Garros 2026) e a Parigi, dove, giunto a un game dal successo nel 2° turno contro l’argentino Juan Cerundolo, resta col serbatoio a zero, come si suol dire. Imparata la lezione, torna sul campo direttamente a Wimbledon e …fa il campione in carica in tutto e per tutto, infilando 7 vittorie consecutive che gli permettono di scrivere un’altra immensa pagina di storia per il tennis e per lo sport italiano in generale. E così, andando in crescendo di forma di partita in partita, caratteristica comune a molti mostri sacri di questa disciplina, batte, nell’ordine, il serbo Miomir Kecmanovic al 1° turno, il portoghese Nuño Borges al 2°, lo statunitenseJenson Brooksby ai Sedicesimi, il sorprendente giapponese Shintaro Mochizuki agli Ottavi, il tedesco Jan Lennard Struff ai Quarti, il professore Djokovic, mr 24 Slam, in semifinale e oggi, in finale, il talentuoso tedesco Alex Zverev, recente campione Roland Garros, già oro olimpico a Tokyo 2021 e 2 volte Maestro Atp Finals.
Poi, da umile, a fine partita rilascia qualche dichiarazione a Sky Sport: “Dopo Parigi abbiamo lavorato tanto. Sto dando la vita in questo sport. Sono felicissimo di aver vinto questo torneo per la 2^ volta consecutiva”.
Per il momento è tutto, buon tennis a tutti dalla “navicella Jannik”.
Luigi Gallucci
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I trofei di Jannik in singolare maschile (30+1)

2026 (totale 6): Wimbledon Slam (superficie erba), Atp Masters 1000 Roma (terra rossa), Atp Masters 1000 Madrid (terra rossa); Atp Masters 1000 Montecarlo (terra rossa); Atp Masters 1000 Miami (superficie dura all’aperto); Atp Masters 1000 Indian Wells (superficie dura all’aperto).
2025 (tot. 6): Atp Finals Masters Torino (superficie dura indoor); Atp Masters 1000 Parigi (superficie dura indoor); Atp 500 Vienna (superficie dura indoor); Atp 500 Pechino (superficie dura all’aperto); Wimbledon Slam (erba); Australian Open Slam Melbourne (superficie dura all’aperto).
2024 (tot. 8): Atp Finals Masters Torino; Atp Masters 1000 Shanghai (superficie dura all’aperto); Us Open Slam New York (superficie dura all’aperto); Atp Masters 1000 Cincinnati (superficie dura all’aperto); Atp 500 Halle (erba); Atp Masters 1000 Miami; Atp 500 Rotterdam (superficie dura indoor); Australian Open Slam Melbourne.
2023 (tot. 4): Atp 500 Vienna; Atp 500 Pechino; Atp Masters 1000 Canada Open (superficie dura all’aperto); Atp 250 Montpellier (superficie dura indoor).
2022 (tot. 1): Atp 250 Umago (terra rossa).
2021 (tot.4): Atp 250 Anversa (superficie dura indoor); Atp 250 Sofia (superficie dura indoor); Atp 500 Washington (superficie dura all’aperto); Atp 250 “Melbourne 1” (superficie dura all’aperto).
2020 (tot. 1): Atp 250 Sofia.
2019 (tot. 1): Atp Next Gen Finals Milano (superficie dura indoor).
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