SCI COPPA DEL MONDO 2013-14 DISCESA LAKE Elena Fanchini terza
Sulla Men’s Olympic di Lake Louise, in Canada, seconda discesa e secondo podio stagionale per Elena Fanchini, decisamente ritrovata ai vertici della velocità in Rosa. La 28enne finanziera di Artogne sigla già la sua miglior stagione di tutti i tempi, visto che due podi in Coppa – e in due gare consecutive – non li aveva fatti mai. L’ultima volta che l’Italdonne della velocità aveva saputo cogliere due podi consecutivi in discesa era stato nel 2008, quando Nadia Fanchini fu terza a Crans Montana in marzo e poi seconda a Lake Louise in dicembre. Di Fanchini… in Fanchini, dunque, ed è stata davvero una bella gara quella dell’Azzurra.
Elena è partita bene nella gelida giornata canadese. La pista è di quelle gradite alla grande scivolatrice lombarda (che aveva conquistato, proprio su questo terreno, la prima e unica vittoria della sua carriera, nel 2005) e si vede già nella prima parte del tracciato, quando riesce ad segnare buoni tempi. Poi la parte centrale, più tecnica, dove lascia qualche decimo a Maria Riesch, nettamente la migliore oggi, e a Marianne Abderhalden. Ma nel tratto finale, di pura sensibilità e scorrimento, Elena è tra le migliori e recupera strada e tempo siglando il terzo crono a 1″20 dalla leader tedesca e a 50 centesimi dall’elvetica.
Giù dal podio Anna Fenninger, per soli 7 centesimi. Al 5° posto Nadja Kamer, a seguito della qualifica di Tina Weirather. Più indietro, oggi, Lara Gut, mentre arriva con 3″19 di ritardo la rientrante campionessa olimpica di Vancoover Lindsey Vonn.
Dietro Elena Fanchini, le altre azzurre fanno punti: diciannovesima è Johanna Schnarf, ventiquattresima Verena Stuffer, ventisettesima Daniela Merighetti e ventottesima Nadia Fanchini. Oltre il trentesimo le altre. Grazie a due podi nelle prime due Libere della stagione, Elena Fanchini è ora seconda nella classifica di specialità con 120 punti, preceduta dalla sola Lara Gut, che di punti ne ha 126. La Gut mantiene anche il pettorale di leader della graduatoria generale con 326 punti, ma alle sue spalle si avvicina Maria Riesch, che sale a 293.
Ordine d’arrivo Discesa Libera femminile (Lake Louise, 6 dicembre 2013)
1. Maria Hoefl-Riesch Germania 1’56″03
2. Marianne Kaufmann-Abderhalden Svizzera +0″70
3. Elena Fanchini Italia +1″20
4. Anna Fenninger AUT +1″27
5. Nadja Jnglin-Kamer SUI +1″51
6. Tina Maze SLO +1″54
7. Larisa Yurkiw CAN +1″63
7. Stefanie Moser AUT +1″63
9. Carolina Ruiz Castillo SPA +1″73
10. Lara Gut SUI +1″76
11. Kajsa Kling SWE +1″81
12. Viktoria Rebensburg GER +1″82
13. Dominique Gisin SUI +1″85
14. Elisabeth Goergl AUT +1″87
15. Ilka Stuhec SLO +1″98
16. Cornelia Huetter AUT +2″02
17. Ramona Siebenhofer AUT +2″05
18. Regina Sterz AUT +2″26
19. Johanna Schnarf ITA +2″44
20. Marie Marchand-Arvier FRA +2″47
21. Julia Ford USA +2″48
22. Lotte Smiseth Sejersted NOR +2″49
23. Nicole Schmidhofer AUT +2″55
24. Verena Stuffer ITA +2″57
25. Marusa Ferk SLO +2″61
26. Julia Mancuso USA +2″63
27. Daniela Merighetti ITA +2″68
28. Nadia Fanchini ITA +2″85
29. Joana Haelen SUI +2″86
30. Fraenzi Aufdenblatten SUI +2″90
30. Ragnhild Mowinckel NOR +2″90
42. Francesca Marsaglia ITA +3″41
46. Sofia Goggia ITA +3″49
48. Camilla Borsotti ITA +3″60
55. Lisa Agerer ITA +4″91
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Le dichiarazioni di Elena Fanchini al traguardo della discesa di Lake Louise: “Potevo sciare meglio nella prima parte del tracciato – racconta la ventottenne finanziera di Artogne -. Sentivo che non riuscivo a mollare completamente gli sci come invece ho fatto nella parte conclusiva. Comunque sono contenta. Mai avrei pensato di arrivare in America e salire sul podio due volte in due gare. Ho ottenuto la qualificazione olimpica e questo mi ha dato grande fiducia in me stessa, anche se stamattina mi sentivo nervosa e agitata perché sentivo che potevo ottenere un buon risultato. Invece in pista le cose sono andate bene. E’ bello quando riesci a sciare nella maniera che più ti piace. Lake Louise è una località magica sia per me che per mia sorella Nadia”. Elena rivela poi l’unico neo della giornata: “La Riesch si è mostrata superiore alla concorrenza. Mi auguravo di rimanere seconda, perché in questo modo sarei salita in testa alla classifica di discesa. Invece, col terzo posto, Gut rimane al primo posto”. L’ultimo pensiero di Elena è per il grande freddo (-30°) patito in questa giornata dalle concorrenti, molte delle quali sono partite con il viso completamente incerottato, Elena compresa. “Ho messo uno scaldino sotto la tuta, ma il problema vero era la gola. Comunque ben venga questo freddo se poi arrivano questi risultati…”.
(Fonte: fisi.org)
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