
(Foto archivio Luigi Gallucci: a sinistra, la maglia da gara, ufficiale e celebrativa dello scudetto conquistato dal Napoli con mr Luciano Spalletti in panchina nel 2023; a destra, la storica t-shirt relativa al Tricolore vinto nel 2025 dalla squadra partenopea guidata da mr Antonio Conte)
Conte, Spalletti e qualche verità amara su Napoli…
È finita perché doveva finire, perché lui, Antonio Conte, ha i suoi metodi, che portano risultati ma lasciano anche “scorie di produzione”. E queste poi rientrano negli “oneri di smaltimento” del presidente di turno (ultimo, Aurelio De Laurentiis). La Napoli del calcio, diretta emanazione dell’antropologia partenopea, però, ha un problema serio: non è compatta, tranne quando si deve festeggiare. Questa è una amara verità messa a nudo l’altra sera da mr Conte, non una bugia di addio in chiusura di ultima conferenza stampa in azzurro. Ne sa qualcosa anche mr Luciano Spalletti, che, mentre nel 2022 ricostruiva una squadra da Champions, subì un’umiliazione molto forte e ingiusta: il tristemente famoso striscione “La Panda (auto che gli fu rubata, N.d.R.) te la diamo, basta che te ne vai”.
Lu.Ga.

