RIFLESSIONI SUL VALORE EFFETTIVO DELLA VITTORIA DELLA JUVENTUS SULL’OLYMPIACOS PIREO, MATUTATA IERI SERA NEL 4° TURNO DELLA FASE A GIRONI DI UEFA CHAMPIONS LEAGUE 2014-15 >> 
Nei giorni di vigilia di Juve-Olympiacos Mr Allegri aveva chiesto una vittoria ai suoi giocatori ed è stato accontentato. Grazie al successo di ieri sera per 3-2 sulla formazione allenata dall’ex madridista Michel, ora i bianconeri hanno ristabilito la parità di punti in classifica nei confronti dell’ostica formazione greca, che è stata raggiunta a quota 6. Il secondo posto in chiave qualificazione agli Ottavi di finale, però, è ancora da conquistare. Infatti, in funzione della regola secondo cui, a parità di punti tra due compagini e a parità di reti complessive nel doppio confronto andata-ritorno la posizione di vantaggio in graduatoria viene assegnata alla formazione che ha realizzato il maggior numero di gol in trasferta, a questo punto la Juve, nonostante il successo di ieri, è ancora terza. Dopo lo 0-1 rimediato al Pireo due settimane fa, è infatti diventato pesante il rigore sbagliato al J Stadium da Vidal nei minuti di recupero. Nel caso in cui il mediano cileno avesse siglato il 4-2 per i bianconeri, la differenza-reti complessiva non sarebbe stata di +2 per l’Olympiacos, ma di +1 per la Juve, in quanto, prima di andare a conteggiare i gol in trasferta, viene preso in considerazione dalla Uefa il parametro delle reti totali nel doppio confronto, che ovviamente è stato cristallizzato definitivamente sul 3-3.
Insomma, se il match di ieri sera va considerato come una vittoria di grande o piccolo valore, beh… lo si saprà solo al termine della fase a gironi nel dicembre prossimo. A giochi chiusi, si potrà capire quanto ha potuto realmente pesare, ai fini della graduatoria definitiva del gruppo A, il 3-2 sancito al J Stadium. Naturalmente, rispetto a due settimane fa, in funzione dei 6 punti raggiunti in graduatoria, ora l’aritmetica assegna alla Juve maggiori probabilità di qualificazione agli Ottavi, ma la ‘pratica’, a tutt’oggi, è tutt’altro che archiviata. Nei prossimi due match gli uomini di Mr Allegri hanno infatti l’obbligo di totalizzare almeno un punto in più della formazione allenata dallo spagnolo Michel.
Premettendo il fatto che la capolista Atletico Madrid (campione di Spagna e vice-campione d’Europa in carica) difficilmente perderà la propria leadership nel girone A e che il Malmoe, a meno di clamorose prestazioni nelle prossime due partite, è destinato a chiudere al 4° posto, la sfida per la seconda e la terza piazza dovrebbe essere dunque una partita a 2 tra i campioni d’Italia e i campioni di Grecia. Ed è proprio in relazione a questa ipotesi che il risultato di ieri sera non permette ai bianconeri di stare tranquilli…come si suol dire. Di positivo, in ogni caso, al di là delle problematiche di tipo aritmetico evidenziate poc’anzi, ci sono i tre punti conquistati e la consapevolezza, da parte della formazione di Mr Allegri, che il gioco espresso ieri è stato nettamente superiore, in termini di qualità e continuità, rispetto a quello messo in mostra nella gara di andata al Pireo due settimane fa. Anche stavolta, però, così come è accaduto nel secondo tempo della partita di Atene, la Juve ha fallito alcune ottime occasioni da rete con giocatori del calibro di Tevez e Vidal, calciatori che generalmente, durante i match di Serie A, concretizzano determinati tipi di palle-gol… Ciò fa quindi ipotizzare che il cosiddetto “fattore-Champions” è un qualcosa che attualmente, da un punto di vista psicologico, incide negativamente sulla Juve, in quanto non permette ai suoi giocatori di essere mentalmente sereni e di avere, quindi, la necessaria lucidità nei pressi della porta avversaria. Chiuso il capitolo attacco, si passa alla fase difensiva. Sotto questo aspetto, va evidenziato che ieri sera la squadra di Mr Allegri ha concesso poche azioni pericolose agli avversari rispetto al match disputato due settimane fa, ma ha incassato due gol sugli sviluppi di calci piazzati: una punizione dalla trequarti e un corner… Evidentemente, anche in questo ambito del gioco, i bianconeri devono obbligatoriamente cercare di migliorare. Su quale possa essere, dunque, il vero valore assoluto di questa Juve probabilmente è ancora presto per poter azzardare una conclusione definitiva. Di certo, però, questo gruppo di giocatori ha dei sicuri margini di miglioramento. E, in tale ottica di ragionamento, alcune gare di Champions League sono molto più probanti rispetto a decine di ‘test’ inerenti il campionato italiano di Serie A. Luigi Gallucci
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Analisi e commento su Juve-Olympiacos 3-2. Quanto vale l’ultima vittoria dei bianconeri in Champions?
