13-14 GIUGNO 2014 VIGILIA MUNDIAL DI INGHILTERRA-ITALIA

L’Italia è giunta a Manaus, dove stanotte affronterà l’Inghilterra nell’esordio al Mondiale di Brasile 2014 (Foto: credits to www.twitter.com/Vivo_Azzurro)

VIGILIA DI INGHILTERRA-ITALIA

Aggiornamento sabato 14 giugno h 15.30 

DUBBIO BUFFON – Appena arrivata a Manaus, l’Italia di Mr Cesare Prandelli si è allenata sul campo Amazonia Arena, terreno di gioco sul quale stanotte debutterà al Mondiale 2014 contro l’Inghilterra. Durante la seduta, Buffon ha accusato un leggero infortunio ed è in dubbio per il match con i ‘leoni inglesi’, anche se Mr Prandelli spera di poterlo recuperare per la partita. In tal senso, ecco quanto ha dichiarato il commissario tecnico alla vigilia della gara: “Buffon sta facendo le terapie del caso. Spero di poterlo recuperare”. In caso di forfait del portierone azzurro, scenderebbe in campo Sirigu. Ma, durante l’ultima conferenza stampa pre-partita, Prandelli ha focalizzato anche altri aspetti. In relazione alle problematiche del terreno di gioco, ha affermato: “Ce lo avevano descritto come pessimo, invece lo abbiamo trovato in buone condizioni”. Poi il CT azzurro ha spostato la sua attenzione sugli avversari: “Noi abbiamo preparato la partita nei minimi dettagli per vincerla. Non abbiamo paura. Vorrei vedere una squadra che sa stare in partita per tutti i 90 minuti. Se così fosse, nei finali di gara potrebbero esserci belle sorprese anche con avversari molto forti”. All’appuntamento con i cronisti era presente anche il mediano Antonio Candreva, il quale ha dichiarato: “Contro l’Inghilterra sarà senza dubbio la partita più importante della mia carriera. Sarà una grande emozione. Il campo ? Pensavo peggio. E’ un terreno su cui si può sicuramente giocare una grande partita”.  In funzione di tutto ciò, l’Italia potrebbe scendere in campo con (Buffon o Sirigu) tra i pali, Darmian, Paletta, Barzagli e Chiellini in difesa, Candreva, De Rossi, Pirlo e Marchisio a centrocampo e Balotelli nel ruolo di unica punta.

(Fonti: Rai Sport 1 – www.vivoazzurro.it )

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Aggiornamento venerdì 13 giugno 2014 ore 22

DE SCIGLIO ‘SALTA’ IL MATCH -  L’Italia oggi ha lasciato temporaneamente il ritiro di Mangaratiba e, dopo un viaggio in aereo durato 4 ore, è giunta a Manaus, dove alle h 24 di domani (le 16 locali) scenderà in campo contro l’Inghilterra nella gara che aprirà il Mondiale 2014 della formazione di Cesare Prandelli. Ieri, durante l’allenamento, il difensore del Milan Mattia De Sciglio ha accusato un risentimento muscolare ed è stato sottoposto ad esami diagnostici. In tal senso, ecco quanto ha dichiarato al sito ufficiale della nazionale italiana www.vivoazzurro.it il capo dello staff medico dell’Italia, il professor Enrico Castellacci: “Il difensore Mattia De Sciglio, al termine della sessione di allenamento svolta stamani a Portobello, ha presentato una contrattura al bicipite femorale sinistro. L’atleta è stato sottoposto nel pomeriggio a risonanza magnetica ad Angra dos Reis. L’esame ha evidenziato un edema a livello del terzo distale del bicipite femorale sinistro. De Sciglio non sarà disponibile per la partita d’esordio contro l’Inghilterra”.

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CONFERENZA STAMPA DI ANDREA BARZAGLI – Nelle ore precedenti la partenza della nazionale italiana dal quartier generale di Mangaratiba in direzione Manaus, il difensore della Juve Andrea Barzagli ha rilasciato alcune dichiarazioni sia in relazione agli avversari inglesi che rispetto agli obiettivi della spedizione azzurra in terra brasiliana: “Le difficili condizioni del terreno di gioco di Manaus? Credo – e spero – che verrà messo a posto. Poi, sia noi che l’Inghilterra ce la dovremo giocare. Mi auguro che i nostri attaccanti riescano a metterli in difficoltà. Loro sono una difesa molto arcigna. Non sarà facile, ma abbiamo provato diverse cose per metterli in difficoltà. Dobbiamo fare dei movimenti non con palla alta, dove loro sono fortissimi. Sarà importante uscire fuori palla a terra dalle loro marcature.  La pericolosità di Rooney ? Rooney è un giocatore internazionale, di grande esperienza e grande qualità; ma l’Inghilterra ha 3-4 giocatori in avanti molto veloci e che vanno molto bene nell’uno contro uno”. E poi, sempre in relazione alla fase difensiva, ha aggiunto: “Dovremo stare molto attenti ai loro calci piazzati e ai loro calci d’angolo.  Hanno giocatori alti e bravi a far gol di testa. Sono dettagli importanti che non dovremo sbagliare. Ultimamente abbiamo subito qualche gol di troppo, ma sarà importante ripartite dalla nostra difesa. E’ un vantaggio avere un blocco Juve in nazionale? Avere un blocco di una stessa squadra ti facilita per le conoscenze che hai in campo. Credo che, comunque sia, il nostro è diventato da subito un ottimo gruppo. E credo che questa sarà la nostra arma principale. Siamo un gruppo di ragazzi dove ognuno si mette a disposizione degli altri. Il caldo influenzerà i calciatori?  Sicuramente il caldo condizionerà la gara, ma noi ci siamo preparati abbastanza bene, simulando una sorta di Manaus anche a Coverciano. Però, a questi livelli, devi esser pronto a tutto. E le difficoltà le troveremo noi… ma anche loro. Gli inglesi hanno entusiasmo? Di entusiasmo ne abbiamo tanto anche noi. Le pressioni ? In una competizione del genere è normale averne. Ci andremo a giocare la partita con le nostre conoscenze, sapendo di affrontare una nazionale con giocatori importanti. Da sabato non si scherza più e si andrà in campo per fare una grande partita e iniziare bene questo torneo. La prima partita potrebbe già essere decisiva. Non penso che ci sarà un minimo di idea di accontentarsi da parte di entrambe le squadre. Pirlo ha detto che vuole vincere il suo secondo Mondiale? Più si avvicina la partita d’esordio e più in noi sale l’adrenalina. Dobbiamo essere fiduciosi. Stiamo lavorando tanto e abbiamo delle nostre certezze. Tutta la squadra punta a fare qualcosa di straordinario. Poi il campo dirà dove arriveremo.  L’arretramento di De Rossi sulla linea dei due difensori centrali nella fase di impostazione del gioco?  Non è detto che lo dovremo fare sempre. Credo che dipenderà anche dal gioco degli attaccanti avversari. Se ci verranno a prendere alto, avrà un senso, altrimenti no. Analogie col gruppo di cui ho fatto parte 8 anni fa in Germania? Nel 2006 c’erano giocatori con maggiore esperienza internazionale, ma anche ora, così come nel 2006, il gruppo è unito. Ci sarà bisogno di tutti e speriamo di assomigliare tanto a quello di 8 anni fa”.

(Fonte: www.vivoazzurro.it )

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