Calcio, Coppa Uefa

Champions League 2022-23:

diretta online

Milan-Napoli,

Milan-Napoli 1-0 cronaca azioni 12 aprile 2023

Stadio Meazza (Foto Sportflash24.it)

andata Quarti di finale

/Aggiornamenti in tempo reale sul match nella parte centrale di questa pagina/ 

PRIMA IN EUROPA

Milan e Napoli stasera di fronte in Champions League allo stadio Meazza per una gara di andata di quarti di finale  che sa di Prima Volta nella storia delle competizioni Uefa tra i due club, ma anche di rinnovata e sportiva rivalità calcistica. In Italia le due formazioni, tra il 1987 e il 1990, sono state fierissime antagoniste in quello che all’epoca era il campionato più bello del Mondo. Sfide mozzafiato scandite e decise da giocate di alta scuola che vedevano protagonisti, quali fuoriclasse inseriti in collettivi ad altissimo potenziale, i Palloni d’oro Van Basten e Gullit sul fronte rossonero e il duo Maradona-Careca su quello azzurro, ovvero il giocatore del secolo FIFA e il più grande attaccante brasiliano della metà degli anni Ottanta. All’epoca, in termini di Serie A, il quadriennio si chiuse con 2 scudetti per il Napoli (1987 e 1990) e 1 per il Milan (1988), mentre quello del 1989 fu vinto dall’Inter dei record di mr Trapattoni. Sul fronte europeo i partenopei conclusero il periodo d’oro con una coppa Uefa (1989), mentre rossoneri vinsero 2 Coppe dei Campioni (1989 e 1990).

Tornato in auge grazie alla lungimiranza e ai sacrifici imprenditoriali di Aurelio De Laurentiis, che ha rilevato il club da un fallimento datato 2004, il Napoli, dopo esser risalito dalla Serie C alla “A” nel triennio 2004-2007, negli ultimi 15 anni ha conquistato 4 trofei nazionali (coppe Italia 2012, 2014 e 2020 e supercoppa 2014) e altrettanti titoli li ha messi in bacheca il club rossonero (scudetti 2011 e 2022 e supercoppe 2011 e 2016). E ora una sfida di Champions che è il 1° atto di un nuovo, affascinante capitolo che si snoda su 180 minuti. In palio un posto in semifinale per sfidare la vincente tra Inter di Milano e Benfica Lisbona, il cui incontro di andata, svoltosi ieri sera in Portogallo, ha visto la vittoria della squadra italiana per 2-0. In relazione alla gara del Meazza, in estrema sintesi si può affermare che entrambe le formazioni hanno giocatori in grado di sbloccare il risultato da un momento all’altro e che hanno meritato ampiamente la qualificazione nell’elite del calcio continentale di questa stagione. I nuovi talenti assoluti  sono il georgiano Khvicha Kvaratskhelia per il Napoli e il portoghese Rafa Leao per il Milan. Gli ultimi 2 confronti diretti in campionato indicano 1 vittoria per parte, anche se la classifica di Serie A, quando mancano 9 giornate al termine del torneo, vede il Napoli primo con 74 punti e lanciatissimo verso il 3° scudetto della sua storia. I rossoneri, campioni d’Italia uscenti, per ora sono quarti a quota 52 e in corsa per un piazzamento per la fase a gironi della prossima Champions insieme a Roma, Lazio, Inter, Atalanta e Juve.

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Il tabellino

Risultato finale Milan-Napoli 1-0
Marcatori: 40′ pt Bennacer (M)

Formazioni ufficiali

Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Krunic, Tonali; Brahim Diaz, Bennacer, Rafa Leao; Giroud.
In panchina: Mirante, Ballo Toure, Rebic, Kalulu, Florenzi, Origi, Thiaw, Junior Messias, Pobega, Gabbia, Saelemaekers, De Ketelaere.
Allenatore: Stefano Pioli (Italia)

Napoli; Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Lozano, Elmas, Kvaratskhelia.
In panchina: Idasiak, Gollini, Juan Jesus, Olivera, Bereszynski, Politano,Ostigard, Gaetano, Raspadori, Ndombelé.
Allenatore: Spalletti (Italia).

Arbitro: Kovacs (Romania)
Recuperi: 4′ pt, 5′ st

Le azioni del match minuto per minuto

Primo tempo

Ore 21.01, inizia Milan-Napoli.

Nel 1° tempo il Napoli attacca da sinistra verso destra rispetto alla visuale della tribuna stampa.

1′ – OCCASIONE DA GOL PER IL NAPOLI – Su verticalizzazione di Di Lorenzo, Anguissa va via sulla destra a Tonali e crossa in area piccola per Elmas, il quale non riesce ad anticipare Kjaer, ma il pallone , dopo un tocco maldestro di Krunic, resta in area piccola e lo smarcatissimo Kvaratskhelia, avventatosi sulla sfera, va al tiro a botta sicura: respinta provvidenziale dello stesso Krunic sulla linea. La palla, però resta in area di rigore e la successiva conclusione dello smarcato Mario Rui termina alta. Che brividi per la difesa rossonera.

3′ - Assist di Kvaratskhelia, da sinistra, per Anguissa e tiro del camerunense dai 20 mt: smanacciata in corner di Maignan.

4′ – Sugli sviluppi del calcio d’angolo da destra, Di Lorenzo, servito da Mario Rui, impatta di testa in area di rigore: sfera alta.

7′ – In questo avvio il Napoli è molto corto nelle distanze tra i reparti e orientato a non concedere varchi ai padroni di casa. Sembra tutt’altro inizio rispetto alla recente partita di campionato disputata al Maradona lo scorso 2 aprile e terminata 4-0 a favore del Milan.

10′ – Kvaratskhelia va in penetrazione orizzontalmente da sinistra verso il centro, scambia con Elmas e tira dal limite dell’area di rigore: respinta di Kjaer col corpo. 

12′ – Anguissa recupera un pallone a centrocampo, serve Di Lorenzo e il capitano passa immediatamente il pallone a Zielinski. Tiro del polacco dai 25 mt e nuova smanacciata in angolo di Maignan.

12′ – Sugli sviluppi del corner, nuova deviazione in angolo di Giroud.

13′ – Sugli sviluppi del secondo corner consecutivo, Kvara serve Rrahmani e, da questi, cross per Di Lorenzo, il quale colpisce di testa dai 13 mt: palla di poco alta sulla traversa.

16′ – Per ora il Napoli è in supremazia territoriale. Il Milan non riesce a uscire con azioni palla al piede.

22′ – Lunga fase di possesso palla del Napoli e tiro di Zielinski dai 25 mt: sfera alta.

25′ – Su buon lancio di Tonali, guizzo solitario di Leao, che riesce a scappar via sulla fascia a Rrahmani e Anguissa, ma, con Kim che si stava avventando in chiusura su di lui, il diagonale scoccato dal portoghese dalla zona sinistra dell’area di rigore termina a lato.

27′ – Due minuti di interruzione per la sostituzione della bandierina del calcio d’angolo, presa a calci e divelta da Leao. Di Lorenzo chiede a Kovacs di ammonire il milanista, ma l’arbitro rumeno perdona il portoghese. Decisione che lascia gli addetti ai lavori perplessi, in quanto in sfregio al vigente regolamento Fifa.

32′ – Meret rinvia un pallone sulla sua trequarti destra in modo poco ortodosso e Leao, piazzato in quella zona, riesce a recuperare il pallone, ma il suo cross non viene intercettato da nessun suo compagno.

33′ – Pestone ‘tattico’ di Krunic su Zielinski. Kovacs non ammonisce. Solo calcio di punizione per il Napoli nella propria trequarti.

34′ – Napoli in attacco e fallo di Kim su Giroud, col francese che rotola a terra. L’arbitro fischia solo la punizione per i rossoneri.

37′ – Ammonito Zielinski (N). Fallo su Krunic da parte del polacco.

39′ – Bennacer pesta Zielinski a centrocampo. Solo punizione a favore del Napoli.

40′ – GOOOL. Milan in vantaggio. Brahim Diaz si libera in mediana con una gran giocata di Mario Rui e Lobotka, affonda centralmente e, arrivato ai 25 mt, serve sulla destra Leao. Passaggio di prima del portoghese sulla zona sinistra per lo smarcatissimo Bennacer, il cui diagonale, scoccato dall’interno dell’area di rigore, fulmina Meret sul primo palo. Troppo spazio lasciato da Kim a Rafa nel momento dell’assist vincente. Nessuna marcatura su Bennacer, che scende a sinistra per intercettare il passaggio cruciale del portoghese.

45′ – Assegnati 4 minuti di recupero.

46′  – Giroud, con 3 giocatori addosso in area di rigore, riesce a smistare per un suo compagno, che conquista un corner.

47′ – Serie di 3 corner consecutivi per il Milan. Napoli un po’ in affanno. Sale il tifo dello stadio rossonero.

48‘ – OCCASIONE PER IL MILAN – Proprio sugli sviluppi del 3° corner, battuto da sinistra, lo smarcatissimo Kjaer colpisce di testa in area di rigore, ma la palla viene respinta dalla traversa. Stavolta si salva il Napoli. Al momento dello stacco di Kiaer, proprio a pochi centimetri a destra del danese, Rrahmani e Krunic entrano vistosamente in contatto e cadono goffamente a terra, nel tentativo di impedire l’uno all’altro di colpire il pallone.

49′ – Finisce il 1° tempo, col Milan in vantaggio per 1-0 sul Napoli. Buona prima parte di gara degli azzurri, che impegnano più volte la difesa rossonera, ma negli ultimi minuti una giocata del solito Brahim Diaz rompe gli equilibri e permette a Bennacer di siglare la rete del momentaneo vantaggio dei padroni di casa.

Secondo tempo

Ore 22.07, riprende Milan-Napoli.

Nel 2° tempo il Milan attacca da sinistra verso destra rispetto alla visuale della tribuna stampa.

Nei primi 2 minuti praticamente non si gioca per un problema tecnico sul campo.

5′ – Kvaratskhelia, da sinistra, crossa in area ed Elmas, lasciato libero da Kjaer, tocca bene di testa: smanacciata di Maignan, traiettoria del pallone che tocca la parte alta della traversa e termina in corner.

6′ – Parata facile di Maignan sugli sviluppi del corner da destra.

7′ – Il Napoli insiste in attacco e Kiaer salva con la schiena sul tiro di Di Lorenzo dalla zona destra dell’area di rigore.

8′ – Due corner consecutivi a favore del Napoli, ma il Milan non corre rischi.

10′ – Brahim Diaz conquista una punizione dalla trequarti destra, ma, sugli sviluppi del calcio piazzato, Leao non arriva bene su una parabola un po’ troppo lunga.

13′ – Contatto spalla – spalla tra Lozano e Theo in area di rigore, con il messicano che cade a terra, ma per l’arbitro è tutto regolare.

15′ – Ammonito Bennacer (M). Fallo netto del mediano rossonero su Anguissa.

17′ – Zielinski recupera il pallone e lo serve a Kvaratskhelia, il quale va in dribbling, ma viene chiuso con tempismo (e con qualche rischio) da Calabria al limite dell’area di rigore.

18′ – Il Napoli resta in attacco e conquista un corner, ma, sugli sviluppi del tiro dalla bandierina di sinistra, il Milan non corre rischi.

22′ – Cambio nel Milan. Esce Bennacer ed entra Saelemaekers.

24′ – Cambio nel Napoli. Esce Lozano ed entra Raspadori.

26′ – Gran giocata centrale di Kvaratskhelia, ma Tonali lo ferma in scivolata. L’arbitro non vede il fallo del rossonero e, sul contropiede di Theo Hernandez, Anguissa commette fallo tattico.

27′ – Di Lorenzo si avvicina all’arbitro Kovacs per dirgli qualcosa rispetto al fallo subito pochi istanti prima da Kvara e, alla fine, vengono ammoniti sia Di Lorenzo (N) che Anguissa (N).

29′ – Ammonito nuovamente Anguissa, per fallaccio su Theo Hernandez, che lo aveva superato in velocità.

29′ – Doppia ammonizione e cartellino rosso immediato per Anguissa (N).

29′ – Napoli in inferiorità numerica nell’ultimo quarto d’ora più recupero.

32′ – Spunto di Leao sulla sinistra contro Di Lorenzo e cross al centro, ma i suoi compagni non riescono ad approfittarne.

34′ – Ammonito Kim  (N). Era diffidato in Champions. Non giocherà la gara di ritorno al Maradona.

35′ – Cambio nel Milan. Esce Brahim Diaz ed entra Rebic.

35′ – Triplo cambio nel Napoli. Kvaratskhelia fa spazio a Politano, Zielinski lascia il posto a Ndombelé e Olivera rileva Mario Rui.

27′ – Napoli col 4-4-1.

38′-  Ndombelé piazza un affondo a centrocampo e lancia sulla destra Politano. Theo Hernandez riesce a contiene in qualche modo l’esterno destro azzurro.

39′ – Politano fermato sulla destra da un raddoppio di Tomori, che va in aiuto a Theo.

42′ – Di Lorenzo, servito dalla destra da uno straripante Politano, va al tiro di prima dall’interno dell’ area di rigore avversaria: gran respinta di Maignan e palla in angolo. 

43′ – Sugli sviluppi del corner da destra, Politano va al cross e Olivera colpisce di testa in area di rigore: sfera alta di pochissimo. Milan in affanno. 

44′ -Staffilata di Leao dalla distanza e parata di Meret.

45′ – Assegnati 5 minuti di recupero.

47′ – Ammoniti Saelemaekers (M) e Rrahmani (N) per reciproche scorrettezze.

49′ – Ultimo minuto di gioco.

50′ – Finisce l’incontro. Milan batte Napoli 1-0. Gli azzurri ritrovano se stessi, nonostante le tante assenze, anche se un gol di Bennacer impone loro la necessità di recuperare lo svantaggio nella gara di ritorno al Maradona, in programma il 18 aprile. Rossoneri con carattere e qualità tecnica, ma anche con un’aggressività molto tollerata dall’arbitro rumeno Kovacs.

50′ – A fine gara ammonito per proteste Calabria (M).

Per il quadro completo dei quarti di finale e le prossime date utili della Champions League 2022-23, clicca sul seguente link >> https://www.sportflash24.it/risultati-e-marcatori-champions-11-12-aprile-2023-254128

STATISTICHE

Tiri totali:  Milan 12, Napoli 15

Tiri in porta: Milan 2, Napoli 5

Calcio d’angolo: Milan 3, Napoli 10

(Fonte: sito web ufficiale Uefa.com)

COMMENTO E ANALISI TATTICA / Cosa nostra atto 1°

A Milano e dintorni (ma anche in tutti i canali social-mediatici possibili e immaginabili) hanno agitato sistematicamente per quasi un mese, sin dal giorno del sorteggio dei quarti di finale (17 marzo 2023), il loro “spaventapasseri” preferito: “La Champions è casa nostra”. Beh, dopo il 1° dei 2 atti, quello disputato ieri allo stadio Meazza-San Siro, a qualche penna pungente in queste ore viene sin troppo facile, visto lo spettacolo offerto dalle 2 squadre, correggere il “tormentone” in “la Champions è cosa nostra”.
E il bello è che questo concetto possono attribuirselo entrambi i club. Il Milan, perché esce dalla prima delle due contese (la seconda e decisiva è in programma a Napoli il 18 aprile prossimo) con un punteggio di leggero vantaggio: 1-0.

PALLEGGIO IN FACCIA AI CAMPIONI – Il Napoli, perché, per il gioco espresso nonostante l’assenza di un centravanti di ruolo, mette a referto una supremazia tattica che rischia di non far dormire mr Pioli per le prossime 5 notti. Un dato imbarazzante, per il club campione d’Italia in carica e detentore di 7 “coppe con le orecchie” conquistate tra il 1963 e il 2007, è quello riguardante la prima mezz’ora: zero tiri nello specchio della porta e 1 fuori, a fronte del bombardamento prodotto dalla compagine di Spalletti, che ne inanella 8 in tutto, di cui 4 particolarmente insidiosi. Per info, citofonare “Maignan”, “Kjaer” e “Krunic”. Al termine dei 90 minuti, più 9 di recupero, diventano 2 in porta per i blasonatissimi padroni di casa e 5 per gli ospiti, al netto di un legno a testa.
Memore della massima sacchiana “il lavoro paga sempre”, l’ingegnere di Certaldo sa che, grazie agli “ingranaggi tattici” messi a punto dal luglio 2021 a oggi, l’impresa si può ancora fare, ma con “un Osimhen in più nell’assetto complessivo” qualcosa si può spostare definitivamente a favore degli azzurri in termini (aero)dinamici. In questo momento, il loro record assoluto dei quarti di Champions somiglia, infatti, un po’ a una finale olimpica di staffetta: entrarci, in questa Final Eight, è già bellissimo, ma forse la cosiddetta “best performance” può essere migliorata. In quel caso, la “zona podio”, in altri termini la semifinale, non è un sogno impossibile, ma un traguardo possibile. E, a tal proposito, il secondo “spaventapasseri” rossonero fatto saltare per aria dopo un mese attraverso la prestazione del Meazza, soprattutto se si prendono come riferimento i primi 39 minuti di gioco, è relativo al fatto che “il Napoli non è abituato a questi tipi di partite”; frase pronunciata con una saccenza che il campo ridicolizza, anche perché i partenopei passano, nel giro di poche settimane, dall’impartire una lezione negli ottavi di finale ai campioni in carica dell’Europa League (Eintracht Francoforte) sia in casa che fuori casa, a una per ora “solo teorica” scritta…nientemeno che… sulla lavagna verde del Meazza, luogo in cui alcune decine di migliaia di colorati meneghini, percossi e attoniti, vedono l’ospite (stra-capolista in Serie A 2022-23 non per caso) palleggiare in faccia ai loro beniamini. Brutta esperienza, decisamente ridimensionante, se ci si mette per un attimo nei loro panni. Solo che, per dirla sempre col Manzoni, in questo caso la “Terra” che “al nunzio sta” potrebbe essere, per uno scherzo del destino, quella in cui è morto il Saggio che “Mantua genuit”. I Pulcinella Spallettiani, del resto, di sberleffi se ne intendono. Ne sa qualcosa Mourinho, in tutti i sensi, ma pure Stefanuccio Pioli (archivio Serie A 18 settembre 2022). E, se ne prendono qualcuno, vedi quello inferto al 40’ minuto dalla coda del Diavolo versione B2 (Brahim Diaz-Bennacer), si possono rifare con gli interessi. A Napoli, in tal senso, c’è un’espressione popolare di facile comprensione italica, che per la circostanza potrebbe essere tradotta così: “Stefanuuuu, stàtt accòrt”. E poi ce n’è un’altra, di matrice lievemente defilippiana, “A fà o juchiér…nunn è cosa toja”. Insomma, l’uno a zero è una provocazione non solo per il Napoli calcio, ma probabilmente per un’intera città che si appresta a scucire dalla maglia rossonera il triangolino tricolore…per metterlo su quella azzurra dal 5 giugno 2023 in poi, ma forse pure con un po’ di anticipo, se “e juchiér e màstu Luciàn fann ‘na cosa veloce”.

VALORI REALI – Ad ogni buon conto, la prima europea tra Milan e Napoli, al di là dell’otium “de noiantri”, viene giocata sul filo di un equilibrio che, come avevamo annunciato in presentazione, può spezzarsi in un istante da un lato o da un altro.
E, in rapporto ad essa, il match della 28^ di campionato disputato al Maradona e vinto dai rossoneri per 4-0 lo scorso 2 aprile si dimostra essere un episodio che non fa testo, in quanto frutto di marchiani errori “non da Napoli spallettiano” e di un’esaltazione oltre le righe delle indubbie (ma non clamorose) qualità dei milanisti.
Stavolta c’è partita…fin troppa sul fronte Napoli, mentre le stelle di casa (e gli astanti) stanno a guardare. L’ingegner Luciano, sia pur in oggettiva emergenza di formazione in attacco (indisponibili Osimhen e Simeone e in fase di recupero atletico Raspadori), scioglie un rebus, inedito in questa stagione dopo le prime 38 partite ufficiali, inserendo, come prima punta, l’Eljif duttile Elmas, folletto avanzato che ha anche compiti da disturbatore della prima fase di costruzione rossonera, affidata soprattutto a Tomori, spesso libero da marcature “fisse” nella linea di difesa a 4, e ai 2 mediani, bassi e centrali, Krunic e Tonali, alle prese, in duelli “all’ultimo anticipo”, rispettivamente contro le mezze ali azzurre Zielinski, molto reattivo ma fin troppo falcidiato da sistematici e spesso impuniti falli sul fronte del centrodestra milanista, e Anguissa, non sempre puntuale sul centrosinistra e, alla lunga, particolarmente preso di mira da un arbitro, il rumeno Kovacs, che, data la disomogeneità nel metro di giudizio (sui falli tattici e non solo), probabilmente riesce a farsi capire solo da sé stesso.
E, tra l’altro, considerata l’ asfittica produzione offensiva rossonera, il gioco del pressing alto, per una buona parte dell’incontro, riesce. Ai lati del macedone del nord, sulla zona destra del tridente partenopeo, Lozano viene fronteggiato in una nervosa contesa “a tutta fascia” da Theo Hernandez, mentre dal lato opposto la stella Kvaratskhelia costringe a “stare basso” il terzino destro Calabria, a cui, nei limiti del possibile, danno una mano, da quel lato, lo stopper di destra Kjaer, quando non è impegnato nel marcare Elmas, lo stesso Krunic e, quando ripiega in contenimento, il talentuoso Brahim Diaz. Ma quest’ultimo, in prestito oneroso dal Real Madrid, sia pur con minore intensità rispetto alla gara del 2 aprile riesce a creare problemi. La giocata per ora decisiva dell’intera contesa-Champions parte infatti, sostanzialmente, dal suo fatato piede. Schierato tendenzialmente sul centrodestra della mediana rossonera, ma molto abile ad accentrarsi, per oltre mezz’ora il 23enne furetto nativo di Malaga è piuttosto ingabbiato, nei suoi sterili tentativi di offesa, tra Mario Rui, suo controllore “a tutta corsia”, e il dinamico regista azzurro Lobotka.

TALENTO ROSSONERO – Il minuto fatale per la serata degli ospiti, però, è il 40’. Nella trequarti rossonera, giocatori partenopei abbastanza compatti ma, forse, con un baricentro che, dopo l’affondo al 25’ di Leao (diagonale fuori su chiusura di Kim), si rivela per la 2^ volta troppo alto. Lobo, dal centrodestra, tenta di servire in verticale Zielinski, ma Krunic anticipa il polacco e con un retropassaggio di prima serve Calabria, che a sua volta vede abbassarsi centralmente Brahim e lo serve. Spalle alla porta del Napoli, braccato da vicino da Mario e “Robotka”, con un pregevole doppio controllo-palla l’ex Blancos si gira di 180° e s’infila come un’anguilla tra i due azzurri, partendo centralmente in affondo. Anguissa, che era a qualche metro di distanza alla destra di Lobo, resta spiazzato nei confronti del mediano Bennacer. Quest’ultimo, per una volta libero dalla marcatura su Lobo, scappa in avanti sul centrosinistra parallelamente a Brahim. Nel frattempo, Leao, punta di sinistra, e Giroud, attaccante con tendenza al centrodestra, nell’azione di contropiede s’incrociano di posizione. E così Di Lorenzo, nell’arretrare sul centrodestra, copre su Giroud, mentre Kim prova a chiudere su Leao. Rrahmani, a sua volta, trovatosi senza marcature, esce dalla linea di difesa a 4 e tenta di contrastare Brahim, ma è troppo tardi, perché il talento “Galactico” ai 25 metri smista la sfera a destra proprio per lo smarcato Leao. Tocco di prima, in orizzontale, del portoghese, sfera che taglia tutta l’area di rigore e giunge sulla sinistra al puntualissimo Bennacer, che fulmina Meret con un tiro sul primo palo da una decina di metri. A quel punto, gli azzurri restano un po’ sotto shock, anche perché fino a quel momento erano stati loro a menare le danze: al 1’, su cross da destra di Anguissa, Kvara va a botta sicura, ma Krunic respinge miracolosamente; al 3’, assist del georgiano, staffilata di Zambo e smanacciata di Maignan, che si ripete al 12’ su gran botta di Zielinski. A corollario della prima mezz’ora shocking… due conclusioni del dinamicissimo capitano Di Lorenzo (colpi di testa di poco fuori al 4’ e al 13’),una bella combinazione al 10’ Kvara-Elmas-Kvara con tiro del georgiano dai 16 metri deviato con il corpo da Kjaer e una conclusione alta di Zielinski al 22’. A margine di questo asfissiante monologo azzurro, una delle prime perle di Kovacs. Tra il 25’ e il 27’ due minuti di interruzione per la sostituzione della bandierina del calcio d’angolo, presa a calci e divelta da Leao dopo aver tirato sul fondo il diagonale. Di Lorenzo chiede, quindi, all’arbitro di ammonire il milanista per comportamento palesemente antisportivo, ma il direttore rumeno perdona il portoghese. La decisione lascia gli addetti ai lavori perplessi, in quanto in sfregio al vigente regolamento Fifa. Una roba mai vista!!!
Ma lo show del fischietto di giornata è solo all’inizio. Fallacci puniti solo col calcio di punizione al 33’ (intervento in attacco di Krunic su Zielinski), al 34’ (di Kim in avanti su Giroud) e al 39’ (Bennacer in mediana su Zielo), solo che, guarda caso, nella roulette russa dei cartellini gialli finisce, fantozzianamente, l’intervento del polacco al 38’ sul solito Krunic. Il primo tempo è sostanzialmente tutto in queste schermaglie, sia tecniche che fisiche, a cui si aggiunge un’amnesia difensiva partenopea che al 48’, su azione da corner, permette all’indisturbato Kjaer di colpire di testa dall’interno dell’area di rigore e di centrare la traversa.
Nella ripresa, stesso copione: Napoli “avanti tutta” e Milan nuovamente in affanno. Al 5’ Kvara piazza una brillante giocata sulla sinistra e crossa per Elmas, la cui incornata costringe a un colpo di reni Maignan: smanacciata, leggero tocco della parte superiore della traversa e palla in corner. Al 7’ è Kiaer a doversi buttare col corpo per deviare un tiro del “moto perpetuo” Di Lorenzo dalla zona destra dell’area di rigore. Al 17’, invece, Calabria salva con un intervento rischioso in area di rigore su Kvara, servito da Zielinski.

INFERIORITA’ SOLO NUMERICA – Nel frattempo, l’arbitro, che tra la fine del 1° tempo e l’inizio del 2° non estrae cartellini nelle “scintille” tra Lozano e Theo, al 15’ non può fare a meno di ammonire Bennacer per un fallaccio a centrocampo su Anguissa. E questo è solo l’inizio di un’altra excalation di protagonismo del direttore di gara, che a metà ripresa dà il meglio di sé…. Al 26’ Tonali falcia un lanciato Kvaratskhelia nei pressi dell’area di rigore, ma viene lasciato tutto impunito. Sull’immediato contropiede del Milan, Anguissa commette fallo tattico su Theo e al 27’ becca il suo primo cartellino giallo; ma non è l’unico, perché Di Lorenzo, data la grande scorrettezza di Tonali su Kvara avvenuta nell’azione precedente, da capitano prova a chiedere spiegazioni e finisce pure lui, contemporaneamente, sul taccuino. Le ultime 2 ciliegine sulla torta Kovacs le mette nei minuti successivi, ammonendo, per irregolarità di gravità non particolarmente marcata, prima Anguissà, che al 29’ è costretto a uscire dal campo per espulsione derivante da doppio giallo, e poi al 34’ Kim, che era diffidato e salterà il Ritorno al Maradona. A questo punto, il camaleontico Napoli effettua 3 cambi e passa al 4-4-1. In attacco Kvaratskhelia fa spazio a Politano, in mediana Zielinski lascia il posto a Ndombelé e in difesa Olivera rileva Mario Rui. E sono proprio i 3 nuovi entrati che, in barba all’inferiorità numerica, costringono la difesa del Milan a soffrire. Al 38’ Ndombelé piazza un affondo a centrocampo e lancia sulla destra Politano, ma Theo Hernandez riesce a contiene in qualche modo l’esterno destro azzurro. Al 39’ Politano viene fermato sulla destra da un raddoppio di Tomori, che va in aiuto a Theo. Al 42’, altra grande occasione per il Napoli. Di Lorenzo, servito dalla destra da uno straripante Politano, va al tiro di prima dall’interno dell’ area di rigore avversaria: gran respinta di Maignan e palla in angolo. Al 43’, sugli sviluppi del corner da destra, Politano va al cross e Olivera colpisce di testa in area di rigore: sfera alta di pochissimo.Prima del triplice fischio di Kovacs, c’è spazio anche per un tiro da fuori area di Leao (parato da Meret) e per 2 ammonizioni. Al 47’ finiscono nella lista dei cattivi, per reciproche scorrettezze, Rrahmani e Saelemaekers, quest’ultimo subentrato al 22’ a Bennacer. “In cauda”, ancora “venenum”. Concluse le ostilità, mentre si sta per rientrare negli spogliatoi, un nervoso Calabria viene ammonito per proteste nei confronti dell’arbitro.
Insomma, un fischietto che segue una linea sgradita sia su un fronte che sull’altro. Che dire, un autentico capolavoro, “il più riuscito” direbbe Eduardo De Filippo. E ora…intervallo lungo. Secondo atto, martedì 18 alle ore 21.

(Ultimo aggiornamento testuale: giovedì 13 aprile ore 23.12)

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Milan-Napoli 1-0 cronaca azioni 12 aprile 2023

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