LA SCHEDA / FEDERICO PELLEGRINO, UN FONDISTA DA RECORD A SOLI 26 ANNI

Federico Pellegrino, 26enne di Aosta, nonostante sia piuttosto giovane ha già stabilito, in carriera, due record: primo fondista non scandinavo ad aver conquistato una medaglia d’oro ai campionati mondiali in gare sprint a tecnica libera e unico italiano in grado di vincere 9 volte in competizioni valevoli per la Coppa del Mondo maschile di sci nordico. Un altro primato, invece, l’atleta delle Fiamme Oro lo ha eguagliato nel 2016, allorquando ha vinto il suo primo trofeo di Coppa del Mondo. Il primo azzurro a conquistare una sfera di cristallo nello sci di fondo è stato infatti Pietro Piller Cottrer nel 2009. Tra i due la differenza sta nel fatto che Pietro l’ha vinta nella specialità “distance”, mentre Federico nella “sprint”. Rispetto a Piller però Pellegrino ha un trend di vittorie superiore. In tal senso ci sono alcuni dati che lo testimoniano. Mentre il primo, oltre a conquistare il trofeo annuale, ha ottenuto in carriera 6 successi in un arco di 12 anni (dai 22 della prima vittoria ai 34 della sesta), Federico ne ha messi a segno 9 tra il 24° e il 26° anno di età. Insomma, sembrano esserci tutte le premesse affinché l’astro nascente del Fondo internazionale possa scrivere nuove e avvincenti pagine nella storia di questa disciplina.

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Sci di fondo /  Pellegrino: “Ora punto alla medaglia olimpica”

Intervista in esclusiva al 26enne aostano Federico Pellegrino, astro nascente dello sci di fondo in ambito mondiale. (Foto: archivio Sportflash24.it – Luigi Gallucci)

L’INTERVISTA / PELLEGRINO: “LA MEDAGLIA OLIMPICA E’ IL MIO PROSSIMO OBIETTIVO”

Federico c’è un segreto dietro questi tuoi continui exploit relativi alle ultime 3 annate ?

“Più che un segreto, c’è una grande motivazione, generata a sua volta dall’ambizione di voler un po’ sfatare quel mito secondo il quale il fondista italiano iniziava a vincere solo dai 30 anni in poi. Già da junior questa cosa non mi andava giù. E allora ho pensato che …prima iniziavo a vincere e prima riuscivo ad essere soddisfatto di questa vita”.

Cosa hanno in più – se ce l’ hanno – gli scandinavi rispetto ai fondisti che arrivano dalle Alpi ?

“Sicuramente c’è da dire che hanno più neve di noi e per più tempo durante l’anno. E, quindi, già da bambini sono abituati ad andare a scuola, a giocare e a far gare con gli sci di fondo. Naturalmente i loro risultati ai vertici non sono altro che la conseguenza di questo gran movimento di appassionati; anche se va detto che, una volta arrivati ad alti livelli, certe differenze tra noi e loro non ci sono più, in quanto oggi si riesce ad essere professionisti del Fondo sia in Scandinavia che in Italia. E io ormai me la gioco ad armi pari con i miei avversari. Spesso vincono loro, ma altre volte vinco io”.

Il trend delle tue vittorie in Coppa del Mondo indica che 8 dei 9 successi sono stati ottenuti nelle due precedenti stagioni. Quest’anno, a parte lo storico titolo mondiale nella ‘sprint’, hai primeggiato una sola volta in World Cup. Coma mai ?

“Questa volta abbiamo impostato una preparazione diversa rispetto agli anni recenti, più finalizzata alla quantità dei carichi di lavoro; la qual cosa mi ha permesso di esprimere subito un’ottima velocità di gambe. Ma la bravura del nostro staff tecnico, diretto da Giuseppe Chenetti, è venuta fuori anche durante la stagione, in quanto è stato programmato tutto affinché io potessi raggiungere il cosiddetto “picco di forma” proprio durante i Mondiali di Lathi. E così, grazie a questo lavoro di gruppo, ho ritrovato al momento giusto la brillantezza che mi ha permesso di vincere la gara di sprint a tecnica libera. In sostanza l’obiettivo principale di questa stagione siamo riusciti a centrarlo pienamente”.

In ogni caso, in Coppa del Mondo specialità sprint hai comunque conquistato il podio grazie al secondo posto nella classifica finale vinta dal norvegese Johannes Klaebo, che ti ha preceduto di soli 36 punti (399 contro i tuoi 363)…

“Sì. Diciamo che, nonostante tutto, non è andata poi così male. Naturalmente, se fossi riuscito ad essere competitivo per tutto l’arco della stagione, avrei potuto portare a casa la seconda Coppa del Mondo consecutiva nella categoria sprint”.

Federico, quest’anno hai fatto il colpo grosso con l’Oro ai Mondiali. Nel 2018, invece, sono in programma le Olimpiadi in Corea del Sud. Quali sono le tue aspettative rispetto alla competizione a “cinque cerchi” ?

“Posso anticipare che inizieremo a lavorare già dal prossimo mese di maggio per riuscire ad appesantire ancora di più il collo con una bella medaglia olimpica…”.

A questo punto non ci resta che attendere le prossime performance di un atleta perfettamente conscio del proprio valore.

Luigi Gallucci

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Sci di fondo /  Pellegrino: “Ora punto alla medaglia olimpica” . Nostra intervista in esclusiva al 26enne fondista azzurro, il quale ha ben chiaro il suo obiettivo per il 2018 dopo aver conquistato, nella specialità “sprint”, la Coppa del Mondo 2016 e l’Oro ai Mondiali di Lathi 2017

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