LINEE GUIDA PROGETTO

"Quando la neve fa scuola": progetto 2017-18 per avvicinare gli studenti ai

Milano, 8 settembre 2017, sede CONI via Piranesi: presentazione progetto 2017-18 “Quando la neve fa scuola”. In ultima fila, da sinistra, il presidente del Comitato Olimpico Italiano Giovanni Malagò, il presidente della Federazione Nazionale Sport Invernali Flavio Roda, il ministro alla Pubblica Istruzione Valeria Fedeli e il ministro allo Sport Luca Lotti insieme ad un gruppo di giovani studenti. (Fonte foto: www.fisi.org)

CONI, Federazione Italiana Sport Invernali, Ministeri dello Sport e della Pubblica Istruzione e della Ricerca Scientifica insieme per un progetto denominato “Quando la neve fa scuola” e presentato oggi a Milano, presso la sede lombarda del comitato olimpico in via Piranesi, dai ministri Luca Lotti e Valeria Fedeli e dai presidenti Giovanni Malagò (CONI nazionale) e Flavio Roda (Federazione italiana sport invernali). L’obiettivo è quello di avvicinare alla montagna e agli sport invernali tutti gli studenti italiani delle scuole medie. Si tratta di un piccolo-grande sogno che, però, si fonda su specifici studi scientifici, in base ai quali “per un opportuno sviluppo motorio e cognitivo nell’età giovanile, è importante che ogni ragazzo sperimenti lo scivolamento in un ambiente naturale, quale è quello montano”. Pronti a cooperare all’iniziativa anche le numerosissime realtà federali operanti nel comparto montano e i gruppi sportivi militari.

L’obiettivo, per la stagione 2017/2018, è quello di portare in montagna circa 10.000 ragazzi, provenienti da tutte le regioni italiane, mediante un semplicissimo concorso fotografico da svolgere in classe. Sarà infatti sufficiente inviare una foto collettiva, sui temi cari alla Federazione (la montagna, lo sport, la preparazione fisica, la prevenzione, l’alimentazione, le Olimpiadi, i valori dell’Olimpismo) per potersi aggiudicare una giornata in montagna, grazie al coordinamento della struttura territoriale della FISI (18 comitati regionali, 72 comitati/delegazioni provinciali e oltre 1.200 sci club operanti in tutta Italia).

Ma il progetto non termina qui. La FISI intende portare nelle classi la cultura della montagna e lo farà grazie ad una serie di incontri, tramite i quali gli esperti si recheranno presso le scuole per incontrare allievi, genitori, insegnanti e dirigenti. Sarà un “roadshow” che precederà le uscite in montagna, in modo che i ragazzi possano affrontare con una base cognitiva le esperienze che andranno a fare in un ambito ad alta sostenibilità ambientale e con un ecosistema da rispettare.

Inoltre, agli insegnanti di educazione fisica sarà rivolta una terza parte del progetto, denominata “Ski-Stage”. In tale contesto gli insegnanti saranno condotti in montagna dai tecnici della Scuola Tecnici Federali, che – sempre con il supporto di impiantisti, scuole di sci, aziende del settore e grazie alle basi logistiche dei Gruppi sportivi militari – potranno implementare la loro conoscenza degli sport invernali e praticarli fino ad acquisire il titolo di “Animatore degli Sport Invernali”. Tale riconoscimento ufficiale consentirà loro di essere gli interlocutori privilegiati per le future, e auspicabili, uscite in montagna degli allievi. Il progetto “Quando la Neve fa Scuola”, prenderà il via ad ottobre prossimo con le iscrizioni on line (su www.fisi.org tutte le indicazioni necessarie) e terminerà a marzo. Non resta che partecipare.

LE CONSIDERAZIONI DEI REFERENTI ISTITUZIONALI

Dichiarazioni del ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli: “L’allargamento di questo progetto è una buona notizia per la scuola e per il Paese, perché questo vuol dire inclusione, pari opportunità, superamento di differenze geografiche e territoriali, costruzione di cittadinanza sana e giusta. Lo sport è, infatti, l’occasione per ‘fare scuola oltre la scuola’, è una componente fondamentale nella formazione e nella crescita di ciascun individuo, è voglia di incontro, spirito di confronto. Attraverso progetti di questo tipo stiamo attivando un percorso di qualificazione dei contenuti forniti dai nostri istituti, utili per accrescere le competenze e le conoscenze delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Per molto tempo si è avuta l’idea, sbagliata, che lo sport fosse solo esercizio fisico e non di contenuto educativo. Avvicinare le nostre ragazze e i nostri ragazzi all’attività motoria e sportiva sin dall’infanzia – intendendo con ciò il fatto che tutti gli sport devono entrare a far parte del percorso formativo già dalla scuola primaria e devono essere aperti a ragazze e ragazzi, senza alcun tipo di discriminazione – significa trasmettere agli studenti valori e stili di vita, perché lo sport insegna molte cose: a stare in gruppo, a conoscere regole e valori importanti nelle relazioni, a rispettare e accettare gli altri, ad adottare uno stile di vita di cui lo sport e il movimento fisico sono parte integrante”.

Sulla stessa linea il Ministro dello Sport Luca Lotti: “E’ un primo, importante passo e speriamo  di poter ampliare sempre più questo progetto nel corso degli anni. La montagna è una grande scuola di vita e di sport. La faremo conoscere e praticare a quanti più ragazzi possiamo, perché ognuno di loro che sarà conquistato dallo sci, dalle arrampicate, dal trekking, dalle vacanze in alta quota (e saranno tanti), sarà per noi una bella vittoria. Per loro sarà un patrimonio di salute e passione che durerà tutta la vita”.

Anche il presidente del CONI Giovanni Malagò ha sottolineato l’importanza del progetto: “Il connubio tra sport e scuola rappresenta un punto nevralgico di sviluppo, non solo per il nostro movimento, ma per la società e per le future generazioni. Complimenti alla FISI e ai Ministeri che lo supportano, creando una sinergia virtuosa che può regalarci tante soddisfazioni. Questa iniziativa certifica lo straordinario ruolo rivestito dalle Federazioni e della DSA nell’ambito della promozione del movimento”.

Emozionato il presidente FISI Flavio Roda: “La cosa importante di questo progetto è il sistema montagna, perché coinvolge tutti gli organi e le strutture che operano in questo mondo. L’obiettivo è quello di portare 10000 ragazzi in altura rappresenta un primo passo importante. La scuola reciterà un passo determinante e il binomio con lo sport è vincente. Ringrazio i Ministri Lotti e Fedeli e il Presidente Malagò per la loro presenza e l’entusiasmo che hanno dimostrato per la nostra iniziativa”.

(Fonte: ufficio stampa FISI.org)

*

Pagine social

Sportflash24 è presente su due noti social network (Facebook e Twitter) con apposite pagine dedicate.

Ecco, di seguito, i link attraverso i quali si può accedere.

www.facebook.com/sportflash24 e  www.twitter.com/sportflash24

“Quando la neve fa scuola”: progetto 2017-18 per avvicinare

gli studenti agli sport invernali e ai valori della montagna

facebooktwittergoogle_pluspinterest

Commenti Social